Plasterego presenta .pico cabinet per l’arte contemporanea

Microarchitettura in gesso per l’arte contemporanea, progetto di Giorgio Zaetta con la galleria ZERO…

.pico, cabinet in gesso per una singola opera d’arte, ideato dall’architetto Giorgio Zaetta in collaborazione con la galleria di arte contemporanea ZERO…, il progetto è di Plasterego, un marchio del made in Italy che affonda le sue radici nella tradizione artigianale del gesso.

Nel cortile dell’Università Statale, nell’ambito della mostra evento House in Motion, organizzata dal magazine INTERNI, un inedito concept espositivo grazie al quale sono state esposte a rotazione, opere di artisti contemporanei. Nel corso della settimana del design milanese, ognuna delle tre opere presentate – rispettivamente di Cally Spooner, Enzo Cucchi e Yuri Ancarani – è stata esposta per 48 ore. Nel contempo è stato un rifugio intimo e raccolto per i visitatori della manifestazione nei giorni convulsi del FuoriSalone .pico, in omaggio a Pico della Mirandola, studioso e sperimentatore (1463-1494) fuori dagli schemi, è pensato per i collezionisti in cerca di nuove modalità espositive per le loro opere d’arte e per i loro pezzi unici.

Con .pico museo domestico Giorgio Zaetta dona al gesso una nuova immagine in grado di superare gli schemi che lo identificano unicamente con gli stucchi e i controsoffitti della tradizione, per inserirlo a pieno titolo nel progetto contemporaneo. “Stressando la materia gesso, ai propri limiti tecnici, grazie alle competenze tecnologiche di questa storica azienda” – Plasterego con i suoi oltre 60 anni di esperienza – spiega il progettista, “è nato un rivestimento tridimensionale a esagoni sfalsati capace di creare una texture continua assemblata a secco (come nella prefabbricazione)”.

La morfologia del rivestimento in gesso prende le mosse da una visita all’Albergo Diurno Venezia a Milano, disegnato negli anni 20 dall’architetto Piero Portaluppi e ad oggi ancora intatto. La ricerca di Zaetta si è concentrata sulle superfici esistenti e in particolare sulle piastrelle esagonali che caratterizzano questo luogo elegante e ricco di fascino. Altro riferimento sono le colonne di basalto della Scala dei Giganti in Irlanda.

“Nel tentativo di aprire gli occhi e la mente sulla materia e sulla consapevolezza dei gesti attraverso una sperimentazione spazio–temporale che tenga conto della dimensione emotiva del singolo”, continua il progettista, “si entra in un territorio ibrido dove fattori come cura, approfondimento e attenzione vanno alla ricerca di possibili forme e funzioni.

Con questa opera Zaetta entra in sintonia con un’azienda come Plasterego che mira a mantenere le caratteristiche originarie del prodotto come era una volta, sfruttando quanto più possibile la ricerca di nuove soluzioni tecnologiche, per migliorarne i processi produttivi e la qualità. Il gesso è una materia naturale, disponibile in natura e derivata da processi di lavorazione che non impattano negativamente nell’ecosistema di riferimento. E il risultato è che i rivestimenti di questo intimo museo domestico stupiscono per la matericità della texture, per l’aspetto etereo e per i giochi di luce e riflessi che conferiscono dinamismo a tutta l’installazione.

PLASTEREGO
Vanta una storia che dura da 60 anni nella produzione delle decorazioni in gesso per interni a Padova. Grazie alla lunga e riconosciuta esperienza del fondatore, il maestro Mario Boschetto, oggi è una realtà industriale con una forte matrice artigianale. La seconda generazione della famiglia Boschetto – Cristiana, Federico e Andrea che affiancano il padre Mario nella conduzione dell’azienda – ha contribuito a rinnovarne la struttura per renderla competitiva a livello internazionale. Attraverso una ricerca sul materiale e sulla sua estetica, il gesso non è più ascrivibile soltanto a decori classici – cornici e controsoffitti – ma riconducibile anche a elementi architettonici integrati nel progetto contemporaneo. Negli anni ’80 Mario Boschetto ha collaborato con Afra e Tobia Scarpa alla realizzazione dei negozi Benetton in tutto il mondo e, più recentemente Plasterego, ha operato nel retail di lusso per Louis Vuitton e per Valentino su progetto di David Chipperfield). Ha realizzato i rivestimenti dei negozi worldwide di Diesel e nella nautica, alcuni interior di Joseph Farcus Architect. L’azienda sostiene i progetti di arte contemporanea della Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia) ed è stata selezionata come ambasciatrice di artigianato artistico nel portale Italia su Misura della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.

GIORGIO ZAETTA
Nato a Feltre (BL), nel 1962, architetto allo IUAV, dopo un lungo sodalizio con lo studio di Luciano Bertoncini a Treviso, dove si è occupato di tutte le aree del design, dai mobili ai motocicli, orienta i suoi interessi verso l’arte contemporanea, di cui è amante e profondo conoscitore. Una passione che ha fortemente influenzato il suo lavoro, di cui restano segni tangibili sia in arredi ispirati a un’ideale di purezza e di perfezione nei dettagli, sia in spazi espositivi e in architetture di interni dominate dal vuoto e dalla luce. zaettastudio, da lui fondato nel 2007 a Feltre, in pochi anni di attività indipendente e multidisciplinare, ha sviluppato un’ampia varietà di progetti, in Italia e all’estero, operando nei settori più diversi: residenziale, commerciale, ricettivo e direzionale; nel disegno industriale un suo prodotto è stato segnalato per il Compasso d’Oro.

ZERO…
Galleria di arte contemporanea, nata a Milano nel 2000, ha attivato nel tempo collaborazioni con autori italiani e internazionali entrati a far parte di importanti collezioni pubbliche e private, che combinano in maniera distintiva pittura, disegno, installazione, scultura, fotografia e video.
I dialoghi con gli artisti rappresentano un aspetto importante di una ricerca che coinvolge i paradigmi dello spazio, del tempo e della condizione umana.

CS_Pico_9_05_18 ita.doc
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CS_Pico_09_05_18_eng.doc
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01 pico_2 foto Alessio Guarino.jpg
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02 pico_16 foto Alessio Guarino.jpg
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