Deprecated: wp_make_content_images_responsive è deprecata dalla versione 5.5.0! Utilizzare al suo posto wp_filter_content_tags(). in /home/iptechno/public_html/designpress/wp-includes/functions.php on line 4773

Ispirato alla Glass House di Philip Johnson l’edificio nasce dalle rovine di un rustico sulle colline Biellesi

Concepito con un approccio minimal-naturalista, Teca House è un edificio contemporaneo che nasce dall’amicizia professionale tra Federico Delrosso, architetto e designer milanese di origini biellesi, e il committente, Alberto Savio, imprenditore tessile della zona.

Il progetto, che consiste nel recupero di un piccolo fabbricato rustico nella splendida cornice delle colline di Biella, si basa su un intervento di inversione compositiva, che porta all’esterno, smaterializzandolo, un piccolo volume rustico preesistente dando vita ad una nuova funzione sul territorio. Dalle “radici” di un passato agricolo, ormai in disuso, di cui si mantengono i segni, nasce un’opera contemporanea, radicata nel territorio e in equilibrio con esso, ma al tempo stesso permeata di nuove possibilità di utilizzo.

L’edificio, che prende ispirazione dalla Glass House di Philip Johnson ha una superficie di circa 80 mq che si estende di altri 50 aprendo le pareti vetrate scorrevoli che circondano interamente il volume. La flessibilità del progetto, rende questo spazio, ideale per riunioni od ospitare un cocktail di lavoro ma è anche un rifugio intimo per la lettura o per la pratica dello yoga. Può anche trasformarsi in una foresteria per gli ospiti occasionali del padrone di casa e di sua moglie che vivono poco distante, in una villa collocata ai piedi della collina. Teca House è stato concepito come un prezioso contenitore culturale, un landmark con l’intento di creare nuove possibilità di relazione con territorio biellese.

“In questo progetto la Teca custodisce l’uomo e le sue emozioni. Un punto di vista privilegiato e poetico, una totale immersione nella natura, quasi come se il fruitore fosse sospeso nel vuoto. Contestualmente essa lavora in negativo: lo sguardo è infatti rivolto dall’interno all’esterno, ad indicare la centralità dell’essere umano” dichiara Federico Delrosso.

Il rapporto tra passato e presente e tra “opera” e contesto viene bilanciato senza alterare gli equilibri dimensionali del luogo, andando altresì ad esaltarne la valenza ambientale e divenendo punto di riferimento non solo culturale ma anche visivo. L’impianto murario rurale diventa il basamento, la connessione con il territorio dal quale nasce il nuovo intervento, leggero e trasparente: una struttura in calcestruzzo che si apre verso il paesaggio con due grandi ali orizzontali ed una pelle di vetro completamente apribile che ne racchiude il volume.

L’impianto architettonico nasce con l’intento di favorire i corretti apporti solari: la conformazione dei solai che si protendono allungati oltre la teca di vetro hanno lo scopo di proteggere dall’irraggiamento solare estivo, favorendone invece quello invernale.

Oltre al recupero della pietra originale proveniente dal rustico, sono stati impiegati materiali sostenibili e lasciati a grezzo, come il calcestruzzo per struttura e pavimenti ed il multistrato di betulla per arredi e rivestimenti.

Le sofisticate soluzioni architettoniche e strutturali, pur non visibili esternamente, hanno consentito di integrare l’edificio con soluzioni e materiali altamente performanti volte all’eliminazione e correzione dei ponti termici. L’impiantistica affiancata agli interventi di isolamento portano l’edificio in classe energetica A4. La realizzazione di un impianto di climatizzazione mono energia in pompa di calore aria/aria abbinato a sistemi radianti a pavimento, e ventilconvettori, il sistema VMC e l’impianto fotovoltaico ad alte prestazioni, garantiscono il comfort ambientale, in tutto l’arco dell’anno e con qualsiasi condizione climatica esterna.

“Quando ho acquistato il piccolo rudere ed il terreno in cui ora sorge Teca House, non avevo idea di cosa sarebbe potuto diventare.” racconta Alberto Savio. “Il confronto con Federico Delrosso, a cui mi lega un sincero rapporto professionale e di amicizia, la sua visione dell’architettura e del ruolo che essa può e deve avere, mi ha affascinato e persuaso circa l’opportunità che questo luogo mi stava offrendo: poter lasciare un segno che rimanesse al di là del tempo mio e della mia famiglia. Con questa consapevolezza ho accolto le proposte progettuali. È stata una sfida accompagnare il processo creativo di Federico: dietro ogni dettaglio ci sono disegni, pensieri, soluzioni scartate in favore di ciò che poi si è realizzato. Un approccio corretto, onesto e di buon senso. Un’attenzione assoluta al paesaggio, agli spazi, ai materiali e alle finiture. Un segno diventato un sogno

Il progetto “Teca House” è stato presentato alla mostra “Time space existence” a Palazzo Mora, allestita in occasione della XXVI Biennale di Architettura a Venezia 2018 ed è protagonista del video su Federico Delrosso “Dreaming the Real” diretto da Luca De Santis e curato da Davide Giannella, e presentato al MDFF 2018.

www.tecahouse.org

Photo credits: Matteo Piazza

Scheda tecnica

Proprietà: TETI S.r.l.

Luogo – Biella

Destinazione – residenziale, spazio per eventi culturali

Progetto architettonico: Federico Delrosso Architects

Progetto del verde: Anna Scaravella, architetto e paesaggista

Ingegneria: AI Progetti

Mechanicals: Studio Bonomi

Costruzione: Panuccio Costruzioni

Interni

Gli arredi su misura sono progettati da Federico Delrosso

Mobili e imbottiti: Henrytimi

Cucina e elementi in metal: Niva Architectural Elements

Lighting: Davidegroppi

Rubineteria: Cea Design

Partners

Panuccio Costruzioni, Niva Architectural Elements, Davide Groppi, Cea Design, Sitis, Costa Impianti Elettrici, Henry Timi, Tecnicem, Ideal Work

 

FEDERICO DELROSSO

Federico Delrosso, architetto e designer di origini biellesi, opera a livello internazionale dal 2001 nel suo studio di Milano Federico Delrosso Architects, occupandosi di architettura, Interior e product design.

Nell’ambito del design firma importanti collezioni di arredo e illuminazione per brand come Davide Groppi e Henry Timi. La lampada da parete Mima (2007, per Davide Groppi) riceve la segnalazione per il XXI Compasso d’Oro 2008 ed entra a far parte della collezione permanente dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale). La lampada da terra Hashi, progettata per Davide Groppi, è stata selezionata per l’ADI INDEX 2019 e concorrerà per il Compasso d’Oro 2020. Hashi ha anche vinto il premio Excellence In Lombardia 2019.

Nel 2012 entra nella rosa dei finalisti del prestigioso premio Best of Year Award, organizzato dalla rivista Interior Design (USA), grazie al progetto del Ristorante Notime a Montecarlo, analogo riconoscimento ricevuto nel 2016 per la categoria kitchen con la Cucina Trapezio, oltre a numerose altre menzioni legate al settore product.

www.federicodelrosso.com

Ufficio Stampa Federico Delrosso Architects:

Mapdesign Communication:

Patrizia Ledda p.ledda@mapdesign.it     m. +39 339 4766974

 

NIC Nuove Idee di Comunicazione   t. +39 02 3653 5859

Paola Nicolai paola.nicolai@nicpr.it         m. +39 335 8056962

Claudia Celada claudia.celada@nicpr.it   m. +39 335 7066765

CS Teca House Federico Delrosso-def-6-7-20.docx
CS Teca House Federico  Delrosso-def-6-7-20.docx
CS ENG.docx
CS ENG.docx
01 ZZA_95676 15_10_19.jpg
01 ZZA_95676 15_10_19.jpg
05 D_93376 15_10_19.jpg
05 D_93376 15_10_19.jpg
09 D_93478 15_10_19.jpg
09 D_93478 15_10_19.jpg
25 L_94612 15_10_19.jpg
25 L_94612 15_10_19.jpg
27 L_94683 15_10_19.jpg
27 L_94683 15_10_19.jpg
29 G_94107 15_10_19.jpg
29 G_94107 15_10_19.jpg
38 Q_95014 15_10_19.jpg
38 Q_95014 15_10_19.jpg
39 Q_95034 15_10_19.jpg
39 Q_95034 15_10_19.jpg
41 ZZE_96355 15_10_19.jpg
41 ZZE_96355 15_10_19.jpg
42 Q_95041 15_10_19.jpg
42 Q_95041 15_10_19.jpg
44 ZZE_96384 15_10_19.jpg
44 ZZE_96384 15_10_19.jpg
45_B_96379 15_10_19.jpg
45_B_96379 15_10_19.jpg