Federico Delrosso è art director del nuovo marchio turco Atelier Balin

L’architetto e designer Federico Delrosso dallo scorso gennaio è art director di Atelier Balin, nuovo marchio di ricerca sul contract, inaugurato dall’azienda turca di arredamento Balin.

Atelier Balin si propone dunque come un laboratorio di design per la ricerca e la sperimentazione su materiali e forme, in ambito contract, creato con l’obiettivo di sviluppare nuove collezioni dalle linee contemporanee, sotto la supervisione creativa dello studio Federico Delrosso Architects.

Il lancio della nuova linea è avvenuto alla recente fiera CNR Imob – (International Istanbul Furniture Fair, 22-27 gennaio), importante manifestazione internazionale dell’arredamento – con un’anteprima del progetto che lo studio FDA sta sviluppando; arredi e complementi basati sulla tecnologia del multistrato naturale curvato, ampiamente utilizzata in azienda. Il prototipo presentato in fiera è un elemento modulare in legno curvato che sfrutta i processi produttivi aziendali e che si compone in sedute informali e versatili, singole o multiple e in contenitori a giorno.

“Con questo progetto mi sono avvalso dello straordinario know-how tecnologico dell’azienda turca Balin nella lavorazione del legno curvato, per creare arredi iconici e contemporanei che valorizzino le caratteristiche materiche e di flessibilità del legno” ,dichiara Federico Delrosso il quale, peraltro, ha già realizzato nel passato diversi progetti in Turchia tra i quali, il Bice Restaurant a Istanbul nel 2008 e la collezione di arredi Cinquanta Collection per l’azienda Doğtaş Mobilya nel 2011.

FEDERICO DELROSSO – Biografia

Federico Delrosso, architetto e designer di origini biellesi, opera a livello internazionale dal 2001 nel suo studio di Milano Federico Delrosso Architects, occupandosi di architettura, interior e product design.

Rispettoso dei contesti circostanti naturali o urbani e dello spirito dei luoghi, inteso come energia e coscienza impressa nella memoria degli spazi, Federico Delrosso concepisce progetti dalla raffinata leggerezza caratterizzati da un approccio minimal-naturalista.

L’omogeneità dei materiali spesso lasciati all’aspetto naturale e grezzo e lo studio della luce, avvertita come componente emozionale e tangibile di ogni progetto, rappresentano gli elementi essenziali della sua ricerca stilistica e dell’idea stessa di architettura. Quest’ultima viene infatti concepita come portatrice di “un’anima propria da ricercare in ogni dettaglio tra luce e ombra fino a raggiungere quel delicato equilibrio che la rende indipendente da chi l’ha creata, la vive o la vivrà”.

Nell’ambito del design firma importanti collezioni di arredo e illuminazione per brand come Davide Groppi e Henry Timi. La lampada da parete Mima (2007, per Davide Groppi) riceve la segnalazione per il XXI Compasso d’Oro 2008 ed entra a far parte della collezione permanente dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale).

Nel 2012 entra nella rosa dei finalisti del prestigioso premio Best of Year Award, organizzato dalla rivista Interior Design (USA), grazie al progetto del Ristorante Notime a Montecarlo, analogo riconoscimento ricevuto nel 2016 per la categoria kitchen con la Cucina Trapezio, oltre a numerose altre menzioni legate al settore product.

Relatore di convegni in Russia, Messico, Dubai, Ecuador, Cina, Turchia, nel 2014 viene invitato alla Biennale di Architettura di Mosca dove tiene la conferenza dal titolo “Luce e Architettura” e viene inoltre nominato membro del Consiglio di Presidenza dell’IIDA (International Interior Design Association) di Chicago.

Molteplici le pubblicazioni che lo riguardano su riviste nazionali e internazionali quali Elle Decor, Interni, Interior Design: è del 2013 la sua monografia Spostando il limite/Pushing the Boundaries (Skira), in cui viene presentata una selezione di progetti realizzati in vent’anni di attività.

La passione per il costruire unita alla ricerca costante del superamento dei limiti teorici e pratici, lo conducono ad ideare il nuovo materiale Slim35mm per Tabu e Marmocode, innovativo assemblaggio degli scarti ricavati dalla lavorazione del marmo, con il quale disegna per Henry Timi la collezione di accessori per la tavola fd802.

Architetto eclettico dall’approccio multidisciplinare partecipa all’evento Dining by Design a New York con l’installazione Dining Tank e realizza per DepurArt Lab Gallery l’installazione Purifying walk, entrata a far parte della collezione permanente del Museo Acqua Franca di Milano. Nel 2016, in occasione della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, Design after Design, presenta la mostra personale Spazi Residuali. Nel contesto della Biennale di Architettura 2018, presenta, all’interno di Time Space Existence, mostra organizzata da GAA Foundation e ospitata da European Cultural Centre, l’installazione di architettura Work in Progress.

Selezione ufficiale al Milano Design Film Festival 2018, Dreaming the Real è il film, diretto da Luca De Santis e curato da Davide Giannella, che narra il viaggio di un anno e mezzo attraverso le visioni e gli immaginari sviluppati da Federico Delrosso in 20 anni di carriera tramite le immagini del cantiere di Teca House.

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2019-03-04T10:16:09+01:00 04-03-2019|
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