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Asti Architetti progetto architettonico UNA Hotel Milano Verticale

Asti Architetti, fondato da Paolo Asti, ha convertito il preesistente edificio in un hotel contemporaneo ad alti standard prestazionali che sarà inaugurato ad aprile. La riqualificazione di Asti Architetti ha interessato anche la porzione dell’isolato che affaccia in via Montegrappa 27.

Asti Architetti e il progetto architettonico dell’Hotel Milano Verticale | UNA Esperienze 4*S che inaugura ad aprile

Asti Architetti, fondato da Paolo Asti, ha convertito il preesistente edificio in via De Cristoforis 6 - composto da due corpi e disposto a “L” - in un hotel contemporaneo ad alti standard prestazionali che sarà inaugurato ad aprile. Il progetto ha dato grande enfasi sugli spazi collettivi e si è concentrato anche sul ridisegno dell’annesso giardino interno secondo una concezione contemporanea dell’hospitality. La riqualificazione di Asti Architetti ha interessato anche la porzione dell’isolato che affaccia in via Montegrappa 27.

Il progetto di ristrutturazione di ASTI ARCHITETTI - che ha trasformato il precedente edificio nell’hotel Milano Verticale | UNA Esperienze 4*S dal carattere internazionale, collocato tra via De Cristoforis e via Rosales - si trova nell’area di Porta Nuova – Garibaldi – Corso Como, vera e propria “nuova centralità” del rinnovamento urbano milanese.

L’edificio, preesistente, è stato completamente ristrutturato dallo studio Asti Architetti in un’operazione complessa di “ricucitura urbana” che ha permesso di riqualificare l’intero isolato: Asti Architetti aveva già ristrutturato nel 2017 la porzione dell’edificio residenziale che si affaccia in via Monte Grappa 27.

“Questo progetto ha interessato una torre di dodici piani con una stecca di quattro che si estende in lunghezza per cinquanta metri: l’intervento ha restituito un nuovo ritmo alle facciate e ha consentito un’accurata rifunzionalizzazione degli interni. E’ stato concepito in modo da rivelarsi completamente permeabile tra interni ed esterni: è stata infatti ridisegnata la piazza esterna, e il giardino interno di oltre 1000 mq ricuce il rapporto tra facciate ed esterni dando continuità al verde tra spazio pubblico e privato”, ha sottolineato Paolo Asti.

Il progetto di architettura di interni, landscape e verde affidato a VUDAFIERI-SAVERINO PARTNERS ha contribuito a superare la concezione tradizionale di “albergo” creando uno spazio che è allo stesso tempo un hotel urbano, una destinazione food & beverage, un luogo di incontro per il lavoro, un hub di servizi innovativi.

L’albergo comprende 173 camere distribuite su 12 piani ai quali si aggiunge il rooftop di 530 metri quadri al 13esimo piano e 4 Penthouse Suite: 4 attici-superattici esclusivi dotati di ampie terrazze panoramiche.

Photo credit Stefano Gusmeroli

Scheda tecnica

Hotel 4 stelle superior

Via Carlo de Cristoforis 6/8

20124 Milano

Progetto architettonico generale, progetto facciate e direzione lavori: Asti Architetti

Concept generale, progetto di architettura di interni, interior decoration, landscape e verde: Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino; VUDAFIERI-SAVERINO PARTNERS Milano-Shanghai

Consulente progetto del verde: P’Arcnouveau

Consulente progetto luce: Studio Amort

Consulente sviluppo tecnico progetto: Cristofori Santi Architetti

Superficie Lorda Totale: 8.980 mq

Numero Camere: 173

Milano, 22 febbraio 2021

Profilo Paolo Asti

Paolo Asti nasce a Milano il 4 settembre 1963 e si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1990. Dopo la prima esperienza progettuale presso Gregotti Associati, nel 2004 fonda a Milano lo studio “Asti Architetti” oggi in via Sant’Orsola 8, nel cuore della città.

Milano, la sua città è anche il luogo in cui opera: “poter trasformare per pezzi Milano, la città dove sono nato, nel tentativo di migliorarla è sempre stata la molla principale della mia attività di architetto” dichiara.

 E’ l’architetto del real estate, della committenza privata, dalle banche alle assicurazioni, ai grandi operatori immobiliari che vedono negli investimenti in città grandi opportunità di business, ma è soprattutto un professionista attento e sensibile che si occupa della ristrutturazione e della ri-funzionalizzazione di palazzi storici cercando di interpretare al meglio le norme urbanistiche vigenti e le esigenze attuali dell’abitare che si è ritagliato un ruolo di tutto riguardo come “riqualificatore e trasformatore dell’esistente” nell’intento di riportare gli edifici a nuova vita e nella convinzione che gli immobili abbiano una loro potenziale continuità storica, che non debba necessariamente passare tramite la demolizione.

Nel corso degli anni infatti l’attività di Asti Architetti si è andata specializzando proprio verso il recupero del patrimonio edilizio puntando a dare nuova dignità architettonica ad edifici preesistenti. In questo senso sono già numerosi gli immobili di pregio siti nel cuore di Milano che sono stati oggetto di un restyling che rispondesse alle esigenze di un rinnovamento architettonico e di un adeguamento funzionale pur nel rispetto della specificità originaria dell’edificio come per esempio l’ex Palazzo delle Poste in piazza Cordusio, ora sede di Starbucks, il recupero dell’ex Banco di Roma in piazza Edison, la riqualificazione della vecchia struttura anni Trenta in via Fabio Filzi 29, oppure l’edificio al civico 16 di Foro Buonaparte.

L’attività dello studio che attualmente conta un nucleo operativo di circa 40 persone, spazia dal residenziale alla progettazione di uffici, al commerciale e si concentra in particolare su operazioni di riqualificazione (interventi progettuali per aumentare il valore immobiliare) di interi fabbricati storici realizzati tra gli anni Trenta e Sessanta nel cuore di Milano.

Le scelte progettuali sono caratterizzate da un forte rispetto ed una spiccata sensibilità per le linee delle aree limitrofe, con un occhio attento a dare un’immagine di modernità attraverso l’uso di materiali e soluzioni tecnologiche d’avanguardia ed ecocompatibili al fine di assicurare un deciso miglioramento del livello di qualificazione energetica dell’edificio sia in termini di bassi costi di gestione che di prestazioni energetiche elevate, nel rispetto di tutte le normative di riferimento.

Ufficio stampa: Map Design Communication – Patrizia Ledda 339 47 66974 p.ledda@mapdesign.it

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Adrenalina | Swing collection

Adrenalina presenta SWING collezione di divani e poltrone essenziali e versatili.

Dall’incontro tra Adrenalina e il duo italiano Debonademeo nasce la sperimentazione di nuovi scenari, caratterizzati da un design più sobrio ed essenziale. L’importanza dei maestri artigiani è uno degli elementi che accomuna l’universo progettuale dei due designer con l’azienda la quale, affonda le sue radici nella manifattura artigianale che sfrutta la propria esperienza per mettere a punto forme semplici dai dettagli ricercati. Altro elemento è la libertà espressiva e l’esplorazione di nuovi territori estetici.

“Da un po’ di tempo ci sentivamo attratti dal mondo di Adrenalina, riconoscibile per i suoi prodotti iconici, mai banali e per un senso di libertà espressiva identificabile nelle forme e nei colori. Una volta entrati nel vivo in questa realtà, ci siamo resi conto di come questo senso di libertà non sia solo apparente, ma si respiri in ogni fase della produzione: dalla condivisione dei brief al perfezionamento dei progetti; dalla prototipazione alla scelta dei materiali, dalle finiture alla selezione dei tessuti. Un senso di libertà che si somma alla professionalità e al know how di tutti i collaboratori che partecipano allo sviluppo di nuove collezioni.” Dichiarano Luca De Bona e Dario De Meo.

Swing è una collezione di divani e poltrone che mescola reminiscenze storiche a un design innovativo. La struttura è in tubolare metallico cui è agganciata la seduta in tessuto.

Ci siamo ispirati al concetto di sinestesia cercando di far convivere in un divano sensazioni diverse. La rigidezza della struttura si accompagna alla morbidezza delle imbottiture, la freddezza dei metalli si veste e si scalda per mezzo dei tessuti che, a loro volta, si combinano a seconda dell’utilizzo. - raccontano i designer - A prima vista appare un design rigoroso e composto, ma appena ci si siede le sensazioni cambiano e si percepisce un senso di libertà, comodità e benessere. Per questo motivo lo abbiamo chiamato Swing, termine dai molteplici significati: come l’altalena che è rievocata dalla struttura del divano sulla quale le sedute sembrano appese; come il ritmo e come il ballo tipico degli anni ‘20 e ‘30 dall’andamento fluttuante e dinamico, che si percepisce al primo sguardo vedendo l’alternarsi di pieni e vuoti, linee rette e curve, verticali e orizzontali.”

scheda tecnica divano Swing

Designer: Debonademeo

Tipologia: divano, poltrona

Rivestimento: bouclé di lana Pierre Frey, agnello sintetico Pierre Frey, lane Kvadrat

Materiali: Struttura tubolare in metallo, imbottitura in poliuretano

Dimensioni: 1P L79 P81 H81 Hs45,

2P L150 P81 H81 Hs45,

3P L221 P81 H81 Hs45,

Luca De Bona e Dario De Meo, rispettivamente architetto e designer, si incontrano a Milano e, uniti dalla passione per il viaggio reale e metaforico, nel 2013 fondano lo studio De Bona De Meo a Padova. Sviluppano una ricerca in micro e macro scala che rilegge e fonde vari ambiti: architettura, design, grafica e arte per creare ambienti e oggetti innovativi, capaci di raccontare storie e indurre emozioni. I loro progetti, identificabili per la commistione tra evocazioni romantiche e rimandi industriali, sono comparsi in numerose testate di settore nazionali e internazionali. Collaborano con prestigiose aziende di arredo, illuminazione, decorazione occupandosi di interior design, direzione artistica, ideazione di concept e sviluppo di prodotti. Parallelamente all’attività progettuale svolgono entrambi attività didattiche presso scuole e università di settore.

www.debonademeo.it

ADRENALINA

Adrenalina è libertà di esprimersi, di fantasticare ad alta voce, di dare colore all’immaginazione, che prende forma in sedute iconiche ed all’avanguardia. La cura per il dettaglio tecnico, la grande attenzione alle morbidezze e una strizzatina d’occhio ai trend del mondo fashion plasmano la filosofia Adrenalina: sedute che rompono gli schemi, capaci di conferire unicità al luogo che le ospita senza mai rinunciare al comfort. Adrenalina attinge all’esperienza ed alla sapienza della manifattura artigianale coniugata alla ricerca di materiali innovativi ed allo sviluppo di moderne tecniche di lavorazione, mantenendo il carattere di un atelier che sa interpretare i desideri di chi ama circondarsi di pezzi fortemente protagonisti dalla vocazione sperimentale. Adrenalina è il rifugio dell’originalità, lo spazio in cui la differenza è un valore da tutelare. Adrenalina è un brand di Domingo Salotti srl, nato nel 1999 con la voglia di dare spazio a forme eclettiche e ad un concetto innovativo di imbottiti per il contract e per la casa, reinterpretando l’oggetto seduta come elemento iconico e scultoreo stupefacente ma estremamente confortevole. Collaborano con Adrenalina numerosi designer italiani e stranieri.

 

Ufficio stampa

MAP DESIGN

info@mapdesign.it

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Referente Stampa Valentina Bigiarini

pressoffice@adrenalina.it

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Defhouse: dove nasce il talento

La prima Concept House in Italia e al mondo dove gli abitanti, giovani influencer, vengono stimolati in continuazione a coltivare il proprio talento.

Il concetto delle collab houses, travestite da ville miliardarie, piscine mozzafiato e vissute da gruppi di influencer come protagonisti, cambia totalmente. E in positivo. Non più luoghi-palcoscenico dove l’unico scopo è quello di dare spettacolo e creare engagement: ora è arrivato il momento di dare sostanza, creando cultura e spessore, sensibilizzando gli abitanti della casa verso temi importanti, in modo che i talenti dei residenti vengano stimolati e coltivati per non diventare solo delle meteore che si esauriscono in un lampo tra una foto e un passo di danza. Per questo è nata la Defhouse, un progetto firmato da WSC®: la prima Concept House in Italia e al mondo che non è solo una location ma un vero e proprio canale di comunicazione e un hub di formazione.

Una casa dove i protagonisti non sono gli abitanti ma il suo stile, il suo modo di comunicare, i suoi ambienti e la sua voglia di educare e sensibilizzare il mondo dei ragazzi verso temi importanti: la Defhouse parla infatti direttamente alla GenZ diventando un’Accademia del talento attraverso i suoi profili Instagram e TikTok e sul suo canale YouTube. “I ragazzi all’interno della Defhouse non sono più intelligenti di altri ma sono consapevoli di quanto sia importante lavorare sulla propria crescita personale”, spiega Luca Casadei, CEO e Founder di WSC® e prosegue: “I giovani di questa generazione hanno una bassa soglia di attenzione, non sanno molto al di fuori dal social e vogliono diventare famosi: ingredienti perfetti per raggiungere un successo che si volatilizzerà in un lampo senza lasciare alcun segno. Le prime due regole non scritte che hanno accettato i ragazzi per entrare nella Defhouse, sono: nutrirsi di sapere per imparare a scegliere in che futuro vogliono vivere, e lasciare da parte la superbia per poter dare valore a ogni bella cosa che gli capiterà”. Racconta Giuseppe Greco, socio e direttore creativo di WSC®: “Il gruppo dei ragazzi che vive nella casa è frutto di un’attenta e laboriosa ricerca durata diversi mesi. Li abbiamo scelti dopo aver esaminato centinaia di profili social per le loro qualità artistiche e complementari tra di loro. C'è chi è portato per il ballo, chi per il canto, altri per la recitazione e così via. La scelta è stata fatta non in base alla loro popolarità o al numero di follower sui social, ma perché abbiamo intravisto in loro un talento da coltivare e la capacità di funzionare come gruppo, per contaminarsi a vicenda e dare un valore più alto al progetto Defhouse”

La Defhouse comunica attraverso Defne: un’entità indefinita che parla agli utenti e ai ragazzi e si identifica grazie a un’estetica decisa, in bilico tra il Luxury e il Pop. Al suo ingresso si apre il living, circondato da ampie vetrate dove i colori si accendono nel divano, sulle iconiche poltrone di Seletti, sulle pareti e negli accessori, con un soffitto caratterizzato da nuvole (di Magis) illuminate da neon: sorgenti di luce versatili e di grande fascino protagoniste negli anni Ottanta che diventano il fil rouge in tutta la casa, trasformandosi in scritte artistiche sulle pareti o nei curiosi emoticon che identificano i ragazzi della casa. “Siamo a Milano, culla dei movimenti che hanno cambiato il modo di intendere il design: parliamo di Alchimia, Memphis che negli anni Ottanta hanno trasformato l’approccio del design”, racconta l’Art Director John Pentassuglia che ha curato anche il progetto dell’Interior, con il supporto tecnico dell’architetto Emanuele Tresoldi di Tresoldi & Partners.

Colori saturi e fluo, “Instantfriendly”, riprendono sotto una nuova luce l’anima più accesa del filone postmoderno attraverso oggetti e arredi dal forte impatto visivo, utilizzati per catturare la fuggevole attenzione dei social. “La casa infatti è un grande set, di oltre 500 mq, dove ogni angolo, è caratterizzato da grafiche decise e non banali: come il corridoio animato dalle scritte fosforescenti di Luca Barcellona, calligrafo di fama mondiale, che riesce a far convivere la manualità di un’arte antica, come la scrittura, con i linguaggi e gli strumenti dell’era digitale”, spiega l’Art Director. Non mancano ambienti di lusso, come la veranda arredata con una vasca idromassaggio e una sauna Jacuzzi che diventa un angolo rilassante ispirato alle atmosfere orientali. Scendendo verso le camere, le pareti si accendono di grafiche ispirate a Memphis, gruppo creato dal genio di Ettore Sottsass, che negli anni '80 ha dato un calcio al rigore del razionalismo con le sue folli geometrie e i colori puri ed eccentrici. “Una lezione importante interpretata dalle pareti dei corridoi delle scale e, di fatto, presente un po’ in tutta la casa”, racconta John.

La parte privata, quella delle camere dei ragazzi, è introdotta da un corridoio che scandisce il passaggio con effetti luminosi, quasi onirici. Le stanze sono ritagliate sulla personalità dei residenti e, ognuna, viene definita da un colore portante: blu, grigio, rosa o rosso. Iperconnessa, la Defhouse si presta così, in ogni suo angolo, a diventare il set ideale per produrre contenuti ma non si tratta di un reality: i ragazzi sono liberi di uscire e svolgere le attività quotidiane, dovendo solo rispettare le regole di buona condotta e seguire gli studi con profitto. Per avere e trasmettere comportamenti eticamente corretti e diventare un modello per la loro generazione.

Non solo, i ragazzi all’interno della casa vengono coinvolti in continuazione in corsi di formazione su temi artistici, come recitazione e dizione, su temi di attualità, come l’ecologia e la sostenibilità, ma anche sui mestieri moderni. Questa formazione stimolerà così gli ospiti stessi a creare contenuti di livello diverso, insieme alla Defhouse, in modo che la generazione GenZ, a cui si rivolgono, possa vedere in loro degli esempi per coltivare le proprie passioni e ampliare il proprio punto di vista. Perché, come diceva il grande compositore statunitense Roger Miller “Una cosa è avere talento. È un’altra cosa scoprire come usarlo”.

Photo credit: ©Simone Furiosi

Profilo WSC®

Web Stars Channel Group 

WSC® è la Digital Company specializzata nel creare contenuti attraverso l’anima del gruppo, i creator più seguiti d’Italia come Favij, i Mates, LaSabri e Giulia Penna, Yotobi e Pow3r. Nata nel 2012 da un’intuizione di Luca Casadei, è la prima realtà sul mercato italiano ad avere compreso le logiche della rete ed il potenziale dei contenuti web-nativi, traducendoli in opportunità per il mercato. Grazie alla sua capacità di dialogare con le piattaforme digital, Web Stars Channel si è consolidata nel panorama nazionale come fucina di nuovi talenti e come punto di riferimento per tutti i brand che scelgono di comunicare con le nuove generazioni, dai Kids alla GenZ. La piattaforma editoriale di Web Stars Channel, grazie all’eccellenza delle quattro Business Unit distinte ma sinergiche tra loro, può contare su numeri di tutto rispetto: Web Stars Channel è la 29 esima azienda in Italia (su 350) per una crescita media del fatturato media del 117% nel triennio 2014/17. Nel 2019 la sua piattaforma editoriale ha registrato oltre tre miliardi e mezzo di visualizzazioni e più di diciotto miliardi di minuti totali guardati dalle generazioni connesse.

Simone Berlini – anni 20

Tiktok https://www.tiktok.com/@simoneberlini

Instagram https://www.instagram.com/simoneberlini/

Davide Moccia – anni 18

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Instagram https://www.instagram.com/davidemoccia/

Alessia Lanza – anni 19

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Instagram https://www.instagram.com/alessialanza/

Florin Vitan – anni 19

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Instagram https://www.instagram.com/florin_vitan_official/

Tommaso Donadoni – anni 16

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Instagram https://www.instagram.com/tommasodonadoni/

Yusuf Panseri – anni 18

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Instagram https://www.instagram.com/panseri.yusuf/

Jasmin Zangare – anni 17

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Instagram https://www.instagram.com/zangare/

Marco Bonetti – anni 18

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Instagram https://www.instagram.com/iambonetti/

Ufficio Stampa: Map Design Communication

Patrizia Ledda 3394766974 p.ledda@mapdesign.it

Sara Foschi 3396986744 info@mapdesign.it

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Il design Adrenalina è sempre più green

Il brand lancia una nuova versione di imbottiti LEO rivestita con materiali SEAQUAL

Per Adrenalina, il noto produttore di imbottiti, design e rispetto per l’ambiente sono un impegno concreto. L’attenzione alla sostenibilità e la riduzione dell’impatto ambientale, con un occhio sempre attento ai materiali eco-sostenibili disponibili sul mercato sta portando l’azienda ad essere sempre più “verde”.

L’obiettivo di realizzare un’economia sempre più circolare nella filiera dell’imbottito, sta molto a cuore ad Adrenalina. Valentina Bigiarini, responsabile marketing e comunicazione dichiara “L’imbottito è un settore che tuttavia soffre ancora la presenza massiccia di materiali non ecologici e non riciclabili per ciò che riguarda le imbottiture. Per le strutture in legno invece, usiamo solo prodotti certificati FSC e Carb2, e per le parti in ferro e acciaio miriamo ad un corretto smaltimento poiché la rifusione di metalli limita l’apertura e lo sfruttamento di nuove miniere e quindi riduce le emissioni di CO2. Tutti i prodotti Adrenalina possono essere facilmente smontati e scomposti per essere convogliati in raccolte rifiuti differenziate al termine del loro ciclo vita”

E’ questo lo spirito con cui Adrenalina lancia la nuova versione dei divani e delle poltrone LEO, progettata dalla designer russa Daria Zinovatnaya e presentata al pubblico nell’estate 2020, ora rivestita con il nuovissimo Oceanic di Camira Fabrics, un tessuto realizzato al 100% in poliestere riciclato ricavato dal materiale plastico che inquina le spiagge e gli oceani, frutto del progetto SEQUAL, importante iniziativa che coinvolge brand di tutto il mondo con l’obiettivo di mantenere puliti mari e oceani.

Il nuovo materiale high-tech, è anche straordinariamente resistente all’usura e disponibile in una palette di colori pastello tenui e delicati che ben si sposano con il design della Zinovatnaya e che associano questa collezione alla natura e all’ambiente da cui le fibre tessili Oceanic provengono.

Leo ha una fisionomia elegante ed equilibrata, il contrasto tra la rigidità della struttura in tubolare metallico e la morbidezza delle cuscinature imbottite è valorizzato dalle scelte cromatiche. Questi due elementi, contrapposti e complementari, si fondono e si incastrano l’uno nell’altro, uniti da fibbie in tessuto che agganciano le parti morbide alla struttura metallica lungo i bordi dei cuscini seduta. La cifra stilistica di Daria Zinovatnaya mette al centro del progetto la relazione tra colore e geometria e trae ispirazione dai movimenti artistici delle avanguardie russe dei primi ‘900 e dal design postmoderno dei primi anni ’80.

Le forme “postmoderniste” degli elementi d’arredo LEO si inseriscono con fluidità in ambienti residenziali e contract, incontrando le molteplici esigenze di relax di chi è in attesa o di chi desidera un’isola di pace per leggere, dormire e lavorare.

scheda tecnica collezione LEO

Nome: Leo

Designer: Daria Zinovatnaya

Tipologia: divano+poltrona

Rivestimento: tessuto Oceanic di Camira realizzato con plastiche usate riciclate e fibra SEQUAL Yarn realizzata con plastica recuperata dagli oceani

Materiali: Struttura in ferro, imbottitura in poliuretano green riciclato e riciclabile

Dimensioni

Poltrona: L 108 P 84 H 80 Hs39

Divano: L 246 108 P 84 H 80 Hs39

Biografia designer

Daria Zinovatnaya è nata in Crimea a Simferopol nel 1992 e vive a San Pietroburgo. Fin dalla prima infanzia ha coltivato la sua passione per il design. Ha frequentato la scuola d'arte, poi l'Accademia di architettura e subito dopo ha iniziato ad esprimersi con i suoi progetti di design. La base del suo lavoro è il colore e la geometria e, in particolare la combinazione dei piani di colore. Conosciuta per i suoi mobili, oggetti e interni iconici ispirati ad un design postmoderno, Daria è una furniture e interior designer, nonché una nota influencer su Instagram.

ADRENALINA

Adrenalina è libertà di esprimersi, di fantasticare ad alta voce, di dare colore all’immaginazione, che prende forma in sedute iconiche ed all’avanguardia. La cura per il dettaglio tecnico, la grande attenzione alle morbidezze e una strizzatina d’occhio ai trend del mondo fashion plasmano la filosofia Adrenalina: sedute che rompono gli schemi, capaci di conferire unicità al luogo che le ospita senza mai rinunciare al comfort. Adrenalina attinge all’esperienza ed alla sapienza della manifattura artigianale coniugata alla ricerca di materiali innovativi ed allo sviluppo di moderne tecniche di lavorazione, mantenendo il carattere di un atelier che sa interpretare i desideri di chi ama circondarsi di pezzi fortemente protagonisti dalla vocazione sperimentale. Adrenalina è il rifugio dell’originalità, lo spazio in cui la differenza è un valore da tutelare. Adrenalina è un brand di Domingo Salotti srl, nato nel 1999 con la voglia di dare spazio a forme eclettiche e ad un concetto innovativo di imbottiti per il contract e per la casa, reinterpretando l’oggetto seduta come elemento iconico e scultoreo stupefacente ma estremamente confortevole. Collaborano con Adrenalina numerosi designer italiani e stranieri.

Pesaro, 25 novembre 2020

Ufficio stampa: MAP DESIGN info@mapdesign.it www.designpress.it

ADRENALINA: Referente Stampa Valentina Bigiarini pressoffice@adrenalina.it www.adrenalina.it

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Federico Delrosso: “Villa Alce” uno spazio contemporaneo immerso nella natura

La connessione tra interni ed esterni crea un continuum con l’ambiente circostante

Nella splendida cornice delle colline di Biella sorge Villa Alce, un edificio contemporaneo progettato da Federico Delrosso, architetto e designer milanese di origini biellesi. Nello stesso contesto si trova anche Teca House, un vero e proprio manifesto dell’architettura di Delrosso, inaugurato lo scorso 14 luglio. Questa volta, l’intervento riguarda la ristrutturazione totale della villa di famiglia di un imprenditore locale, costruita circa cinquanta anni fa in località Cerreto Castello (BI), su progetto dell’architetto Boffa Ballaran. A completamento della villa fanno parte un parco di 10.000 metri quadrati, con una rigogliosa vegetazione di alberi ad alto fusto, un tappeto verde per il gioco del tennis, e un volume costruito dieci anni dopo, per la piscina e le facilities correlate. Dal punto di vista compositivo è stato mantenuto, come unico elemento stilistico, l’intero impianto strutturale e di copertura a falde, caratterizzato da travatura lignea tradizionale e manto in coppi, mantenendo anche i 2 patii esistenti. È stato un modo per bilanciare senza alterare gli equilibri dimensionali del luogo e la sua valenza ambientale, nonché le tradizioni costruttive basate su forme essenziali. Sono stati creati alcuni importanti ampliamenti, chiudendo e rettificando una serie di portici esistenti, ed è stata inserita una nuova forma stereometrica con struttura metallica che prolunga all’esterno lo spazio cucina, reso vetrato nel suo affaccio sul giardino.

Il vetro si è sostituito alla decorazione e al pieno delle pareti, le soluzioni delle vetrate a tutta altezza esaltano i cannocchiali visivi dall’interno verso l’esterno e le medesime partiture permeabili alla luce e allo sguardo diventano un dispositivo che dichiara la ricerca di una totale connessione tra dentro e fuori, nel rispetto del passato di un’opera e di un contesto. La distribuzione è stata completamente riorganizzata attorno al patio centrale, dotato di vetrate completamente apribili, divenendo una corte interna sulla quale affaccia il grande corridoio distributivo. Il corpo principale della villa si sviluppa su un unico piano fuori terra, al quale si addizionano un piccolo soppalco destinato a zona studio e un ampio livello interrato di servizio. Il soppalco è collegato alla zona living da una scala dalla figura grafica e asciutta che sembra quasi sospesa.

La zona giorno si sviluppa nelle aree sud ed est, mentre la zona notte, dotata di sei camere da letto (tra master suite e cinque stanze con relativi servizi) occupa le aree est e nord. La chiusura del grande porticato ad ovest ha permesso la realizzazione dell’area wellness, dotata di sauna e bagno turco Effegibi e una parete attrezzata Technogym, in connessione diretta ma decentrata dalla zona living dal punto di vista stilistico. Un’accurata selezione di materiali ed elementi sartoriali ha reso omogeneo, unificato e senza stacchi, anche sul piano cromatico, ogni parte del manufatto architettonico. Infatti, dal punto di vista espressivo, sono state utilizzate soltanto due materie primarie: la pietra granitica “petit granit” per i pavimenti delle aree giorno (interni in versione levigata, esterni in versione sabbiata) ed il legno di rovere per le aree notte e wellness oltre a tutti i soffitti orizzontali. Il metallo naturale è l’altro elemento che caratterizza la scala e alcune parti dell’arredo.

Gli elementi lighting (le cui luci sono firmate da Davide Groppi e la lampada da terra Hashi disegnata da Federico Delrosso) e audio sono armoniosamente mimetizzati ed integrati nel soffitto e negli arredi

L’area sportiva, con piscina e servizi è stata completamente ridisegnata in coerenza stilistica con la villa padronale, con pavimenti in legno di rovere e resine cementizie (Tecnicem).

Grazie al sistema di domotica By-me Plus di Vimar, all’interno della villa, è possibile controllare dal proprio smartphone luci, temperatura, diffusione sonora, irrigazione, gestione energetica e termoregolazione multizona; per il massimo comfort e la massima efficienza energetica dell’edificio.

La climatizzazione della villa è asservita ad impianto ibrido con pompa di calore aria/acqua, dotata di recupero di calore attivo nel periodo estivo, e caldaia a condensazione, con emissione a bassa temperatura. Quando si attiva il raffrescamento estivo, il calore di condensazione della pompa di calore, viene recuperato e utilizzato per riscaldare l'acqua calda sanitaria. Inoltre, la struttura è dotata di VMC (ventilazione meccanica centralizzata) con recupero termico ad alta efficienza. L’impiantistica affiancata agli interventi di isolamento rendono l’edificio sostenibile. Infatti, dovendo prestare molta attenzione nel recupero e nel mantenimento delle principali strutture edili esistenti, senza snaturalizzarne l'aspetto attuale, sono state adottate scelte impiantistiche volte alla sostenibilità dell'edificio in chiave ecologica ed economica.

Stessa modalità è stata attuata per i serramenti, dove è stato possibile, attraverso l’utilizzo di sistemi schermanti esterni (utili nella stagione estiva) e di un sistema di isolamento a cappotto, contenere lo spessore della facciata impiegando un prodotto più performante, non di largo consumo. La villa, quindi beneficia di un comfort tutto l’anno grazie ad una efficiente coibentazione della copertura a vista e all’impiego di blocchi in vetro cellulare che sono alla base dei serramenti con l’obiettivo di correggere i ponti termici. Inoltre, attraverso l’uso di finiture in materiale naturale, sia all'interno che all'esterno, e al sottofondo a copertura degli impianti ottenuto con la combinazione di sabbia, cemento e riciclo delle guaine per la copertura di cavi elettrici, l’edificio gode di un perfetto isolamento termico sia in estate che in inverno.

Photo credit Matteo Piazza

Scheda tecnica e partners

Progetto

Architettonico: Federico Delrosso architects

Strutture: Enrico Pelosini Ing.

Impianti e isolamenti: Studio Bonomi

Verde: Anna Scaravella

Superfici

superficie villa 700 mq più portici e patio + 600 mq interrato per servizi

parco 10.000 mq

piscina coperta 300 mq + 130 mq piano interrato

Fornitori

Impresa: Panuccio Costruzioni

Impianti termici: Sitis sas

Impianti elettrici, Costa Paolo

Infissi metallici: Borsani Emilio

Infissi interni: L’invisibile

Pavimenti e rivestimenti lignei: Listone Giordano

Sauna: Effegibi

Luci: Davide Groppi

Rubinetterie: Ceadesign

Fitness: Tecnogym

Sistemi doccia: Rare

Resine cementizie: Tecnicem

Lettini-sdraio Gandia Blasco.

Imbottiti: Edra, Henrytimi

Sistema domotico: Vimar

Letto: Flou

Elettrodomestici: Gaggenau

FEDERICO DELROSSO

Federico Delrosso, architetto e designer di origini biellesi, opera a livello internazionale dal 2001 nel suo studio di Milano Federico Delrosso Architects, occupandosi di architettura, Interior e product design.

Nell’ambito del design firma importanti collezioni di arredo e illuminazione per brand come Davide Groppi e Henry Timi. La lampada da parete Mima (2007, per Davide Groppi) riceve la segnalazione per il XXI Compasso d’Oro 2008 ed entra a far parte della collezione permanente dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale). La lampada da terra Hashi, progettata per Davide Groppi, è stata selezionata per l'ADI INDEX 2019 e concorrerà per il Compasso d'Oro 2020. Hashi ha anche vinto il premio Excellence In Lombardia 2019.

Nel 2012 entra nella rosa dei finalisti del prestigioso premio Best of Year Award, organizzato dalla rivista Interior Design (USA), grazie al progetto del Ristorante Notime a Montecarlo, analogo riconoscimento ricevuto nel 2016 per la categoria kitchen con la Cucina Trapezio, oltre a numerose altre menzioni legate al settore product.

www.federicodelrosso.com 

Ufficio Stampa: Map design Communication: Patrizia Ledda p.ledda@mapdesign.it m. +39 339 4766974

CS Villa Alce Federico Delrosso-Eng.docx
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Federico Delrosso: “TECA HOUSE” un contenitore trasparente immerso nella natura

Ispirato alla Glass House di Philip Johnson l’edificio nasce dalle rovine di un rustico sulle colline Biellesi

Concepito con un approccio minimal-naturalista, Teca House è un edificio contemporaneo che nasce dall’amicizia professionale tra Federico Delrosso, architetto e designer milanese di origini biellesi, e il committente, Alberto Savio, imprenditore tessile della zona.

Il progetto, che consiste nel recupero di un piccolo fabbricato rustico nella splendida cornice delle colline di Biella, si basa su un intervento di inversione compositiva, che porta all’esterno, smaterializzandolo, un piccolo volume rustico preesistente dando vita ad una nuova funzione sul territorio. Dalle “radici” di un passato agricolo, ormai in disuso, di cui si mantengono i segni, nasce un’opera contemporanea, radicata nel territorio e in equilibrio con esso, ma al tempo stesso permeata di nuove possibilità di utilizzo.

L’edificio, che prende ispirazione dalla Glass House di Philip Johnson ha una superficie di circa 80 mq che si estende di altri 50 aprendo le pareti vetrate scorrevoli che circondano interamente il volume. La flessibilità del progetto, rende questo spazio, ideale per riunioni od ospitare un cocktail di lavoro ma è anche un rifugio intimo per la lettura o per la pratica dello yoga. Può anche trasformarsi in una foresteria per gli ospiti occasionali del padrone di casa e di sua moglie che vivono poco distante, in una villa collocata ai piedi della collina. Teca House è stato concepito come un prezioso contenitore culturale, un landmark con l’intento di creare nuove possibilità di relazione con territorio biellese.

“In questo progetto la Teca custodisce l’uomo e le sue emozioni. Un punto di vista privilegiato e poetico, una totale immersione nella natura, quasi come se il fruitore fosse sospeso nel vuoto. Contestualmente essa lavora in negativo: lo sguardo è infatti rivolto dall’interno all’esterno, ad indicare la centralità dell’essere umano” dichiara Federico Delrosso.

Il rapporto tra passato e presente e tra “opera” e contesto viene bilanciato senza alterare gli equilibri dimensionali del luogo, andando altresì ad esaltarne la valenza ambientale e divenendo punto di riferimento non solo culturale ma anche visivo. L’impianto murario rurale diventa il basamento, la connessione con il territorio dal quale nasce il nuovo intervento, leggero e trasparente: una struttura in calcestruzzo che si apre verso il paesaggio con due grandi ali orizzontali ed una pelle di vetro completamente apribile che ne racchiude il volume.

L’impianto architettonico nasce con l’intento di favorire i corretti apporti solari: la conformazione dei solai che si protendono allungati oltre la teca di vetro hanno lo scopo di proteggere dall’irraggiamento solare estivo, favorendone invece quello invernale.

Oltre al recupero della pietra originale proveniente dal rustico, sono stati impiegati materiali sostenibili e lasciati a grezzo, come il calcestruzzo per struttura e pavimenti ed il multistrato di betulla per arredi e rivestimenti.

Le sofisticate soluzioni architettoniche e strutturali, pur non visibili esternamente, hanno consentito di integrare l’edificio con soluzioni e materiali altamente performanti volte all'eliminazione e correzione dei ponti termici. L’impiantistica affiancata agli interventi di isolamento portano l’edificio in classe energetica A4. La realizzazione di un impianto di climatizzazione mono energia in pompa di calore aria/aria abbinato a sistemi radianti a pavimento, e ventilconvettori, il sistema VMC e l’impianto fotovoltaico ad alte prestazioni, garantiscono il comfort ambientale, in tutto l'arco dell'anno e con qualsiasi condizione climatica esterna.

“Quando ho acquistato il piccolo rudere ed il terreno in cui ora sorge Teca House, non avevo idea di cosa sarebbe potuto diventare.” racconta Alberto Savio. “Il confronto con Federico Delrosso, a cui mi lega un sincero rapporto professionale e di amicizia, la sua visione dell’architettura e del ruolo che essa può e deve avere, mi ha affascinato e persuaso circa l’opportunità che questo luogo mi stava offrendo: poter lasciare un segno che rimanesse al di là del tempo mio e della mia famiglia. Con questa consapevolezza ho accolto le proposte progettuali. È stata una sfida accompagnare il processo creativo di Federico: dietro ogni dettaglio ci sono disegni, pensieri, soluzioni scartate in favore di ciò che poi si è realizzato. Un approccio corretto, onesto e di buon senso. Un’attenzione assoluta al paesaggio, agli spazi, ai materiali e alle finiture. Un segno diventato un sogno

Il progetto “Teca House” è stato presentato alla mostra “Time space existence” a Palazzo Mora, allestita in occasione della XXVI Biennale di Architettura a Venezia 2018 ed è protagonista del video su Federico Delrosso “Dreaming the Real” diretto da Luca De Santis e curato da Davide Giannella, e presentato al MDFF 2018.

www.tecahouse.org

Photo credits: Matteo Piazza

Scheda tecnica

Proprietà: TETI S.r.l.

Luogo – Biella

Destinazione – residenziale, spazio per eventi culturali

Progetto architettonico: Federico Delrosso Architects

Progetto del verde: Anna Scaravella, architetto e paesaggista

Ingegneria: AI Progetti

Mechanicals: Studio Bonomi

Costruzione: Panuccio Costruzioni

Interni

Gli arredi su misura sono progettati da Federico Delrosso

Mobili e imbottiti: Henrytimi

Cucina e elementi in metal: Niva Architectural Elements

Lighting: Davidegroppi

Rubineteria: Cea Design

Partners

Panuccio Costruzioni, Niva Architectural Elements, Davide Groppi, Cea Design, Sitis, Costa Impianti Elettrici, Henry Timi, Tecnicem, Ideal Work

 

FEDERICO DELROSSO

Federico Delrosso, architetto e designer di origini biellesi, opera a livello internazionale dal 2001 nel suo studio di Milano Federico Delrosso Architects, occupandosi di architettura, Interior e product design.

Nell’ambito del design firma importanti collezioni di arredo e illuminazione per brand come Davide Groppi e Henry Timi. La lampada da parete Mima (2007, per Davide Groppi) riceve la segnalazione per il XXI Compasso d’Oro 2008 ed entra a far parte della collezione permanente dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale). La lampada da terra Hashi, progettata per Davide Groppi, è stata selezionata per l'ADI INDEX 2019 e concorrerà per il Compasso d'Oro 2020. Hashi ha anche vinto il premio Excellence In Lombardia 2019.

Nel 2012 entra nella rosa dei finalisti del prestigioso premio Best of Year Award, organizzato dalla rivista Interior Design (USA), grazie al progetto del Ristorante Notime a Montecarlo, analogo riconoscimento ricevuto nel 2016 per la categoria kitchen con la Cucina Trapezio, oltre a numerose altre menzioni legate al settore product.

www.federicodelrosso.com

Ufficio Stampa Federico Delrosso Architects:

Mapdesign Communication:

Patrizia Ledda p.ledda@mapdesign.it     m. +39 339 4766974

 

NIC Nuove Idee di Comunicazione   t. +39 02 3653 5859

Paola Nicolai paola.nicolai@nicpr.it         m. +39 335 8056962

Claudia Celada claudia.celada@nicpr.it   m. +39 335 7066765

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Adrenalina | una nuova collaborazione con i designer Debonademeo

Hammock - nuova seduta di Adrenalina

Nonostante i duri mesi di lockdown ed il rallentamento subito da tutte le aziende manifatturiere italiane e nonostante la cancellazione del Salone del Mobile 2020, l’inarrestabile Adrenalina esce allo scoperto con la seconda novità della stagione 2020: la collaborazione con i designer Debonademeo.

Fonte di ispirazione significativa per i designer è la dimensione del viaggio che porta contatti con nuove persone, luoghi, lingue e tradizioni; porta alla conoscenza di patrimoni artistici, innovazione, o dettagli nascosti, esperienze sensoriali nuove e inaspettate. Il loro è un design che affonda nella tradizione dei grandi maestri italiani del progetto ma volge uno sguardo anche al design spontaneo degli oggetti iconici quotidiani: sintesi perfetta di forma e funzione combinata con un valore estetico universale.

La prima delle due collezioni firmate Debonademeo ad essere presentata è HAMMOCK, una poltrona irregolare e contemporaneamente minimalista e rigorosa. Hammock, come suggerisce il nome, si ispira all’amaca, alla stuoia sospesa e la rievoca posandola su una struttura di metallo che la sorregge, esaltandone le geometrie nette della scocca esterna, che entrano in contrasto visivo con le morbidezze della seduta.

Hammock è una seduta per conversare o un cocoon dove abbandonarsi e rilassarsi. Affiancando due Hammock speculari si può creare un divanetto a due posti che, naturalmente garantisce il corretto distanziamento delle persone che lo occupano.

scheda tecnica collezione HAMMOCK

Nome: Hammock

Designer: Debonademeo

Tipologia: poltrona

Rivestimento: tessuto bielastico

Materiali: Struttura in ferro, imbottitura in poliuretano

Dimensioni

L 82 P 83,5 H 71 Hs 41

Biografia designer

Luca De Bona e Dario De Meo, rispettivamente architetto e designer, si incontrano sul percorso tra Milano e il Veneto e iniziano una collaborazione che proprio dal viaggio attinge ispirazione per produrre segni e disegni di risposta alle esigenze dell'habitat contemporaneo. Nel 2013 fondano a Padova lo studio DEBONADEMEO e iniziano a collaborare con prestigiose aziende di arredo, illuminazione, decorazione occupandosi di interior design, direzione artistica, ideazione di concept e sviluppo di prodotti. Una ricerca in micro e macro scala che rilegge e fonde vari ambiti: architettura, design, grafica e arte per creare ambienti e oggetti innovativi, ma capaci di raccontare storie e indurre emozioni. I loro progetti, identificabili per la commistione tra evocazioni romantiche e rimandi industriali, sono comparsi in numerose testate di settore nazionali e internazionali. Parallelamente all’attività progettuale svolgono entrambi attività didattiche presso scuole e università di settore.

ADRENALINA

Adrenalina è libertà di esprimersi, di fantasticare ad alta voce, di dare colore all’immaginazione, che prende forma in sedute iconiche ed all’avanguardia. La cura per il dettaglio tecnico, la grande attenzione alle morbidezze e una strizzatina d’occhio ai trend del mondo fashion plasmano la filosofia Adrenalina: sedute che rompono gli schemi, capaci di conferire unicità al luogo che le ospita senza mai rinunciare al comfort. Adrenalina attinge all’esperienza ed alla sapienza della manifattura artigianale coniugata alla ricerca di materiali innovativi ed allo sviluppo di moderne tecniche di lavorazione, mantenendo il carattere di un atelier che sa interpretare i desideri di chi ama circondarsi di pezzi fortemente protagonisti dalla vocazione sperimentale. Adrenalina è il rifugio dell’originalità, lo spazio in cui la differenza è un valore da tutelare. Adrenalina è un brand di Domingo Salotti srl, nato nel 1999 con la voglia di dare spazio a forme eclettiche e ad un concetto innovativo di imbottiti per il contract e per la casa, reinterpretando l’oggetto seduta come elemento iconico e scultoreo stupefacente ma estremamente confortevole. Collaborano con Adrenalina numerosi designer italiani e stranieri. www.adrenalina.it

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Nasce Proximars: una nuova startup tra arte e tecnologia

L’artista NO CURVES scelto per il lancio del primo progetto

Un artista e un braccio meccanico. Sembrano due mondi agli antipodi ma nel nuovo progetto di Proximars, neonata startup nel settore dell’arte, palette di colori e codici programma lavorano in sinergia per creare qualcosa di assolutamente innovativo: la prima opera d'arte in serie, realizzata in creazione dal vivo tra uomo e robot.

La startup è un’idea di Luca Maitan, imprenditore nel campo degli impianti robotizzati di verniciatura e di Davide Vercelli, designer e direttore artistico, a cui si sono affiancati Simeone Maitan e Mattia Parola.

“I primi tentativi di realizzare quadri attraverso la tecnologia risalgono a quasi vent’anni fa quando ho avuto l’idea di progettare un nuovo strumento tecnologico per la produzione artistica - racconta Maitan. “L’ambizione è di sviluppare un portafoglio di strumenti per offrire agli artisti modalità espressive non sperimentate prima”.

Fin dagli anni venti del secolo scorso, gli artisti hanno strizzato l’occhio alla tecnologia per realizzare le proprie opere. Ne è un esempio la serie Telephone Paintings di Lázló Moholy Naghy del 1922/23 in cui l’artista ungherese fece realizzare le opere trasformandole in una serie di istruzioni telefoniche.

Oggi non si usa più il telefono e le istruzioni vengono inserite in un programma che comanda i movimenti di “Primus” un braccio meccanico che con la delicatezza di un pittore, traccia linee e definisce spazi seguendo il progetto dell’artista.

Il progetto, nato circa un anno fa, ha visto la sua prima realizzazione lo scorso mese di Maggio. Per il suo debutto si è scelto di collaborare con l’artista NO CURVES, uno tra i maggiori esponenti internazionali della Tape Art, una forma d’arte a sé stante che utilizza il nastro adesivo come strumento d’espressione.

L’artista, da sempre legato a tematiche futuristiche e conosciuto per il suo stile unico e geometrico, rappresenta la figura ideale per generare la perfetta sinergia con lo strumento tecnologico sviluppato da Proximars.

E’ nato, così, “Andy_BOT” un’opera in serie che vuole essere un omaggio all’icona della Pop Art Andy Warhol e alla robotica

“Ho scelto di utilizzare Andy Warhol per il progetto Proximars perché ritengo che sia una figura transmediale nel mondo dell'arte” ci spiega No Curves “attraverso l’utilizzo di vari media e tecniche artistiche è riuscito a raggiungere il cuore dell’arte e del commercio a 360°. Nell’ultimo anno sto lavorando molto sulla figura di Warhol, e con questo progetto ho cercato di realizzare attraverso la robotica un suo ritratto che potesse funzionare non solo a nastro adesivo ma anche con una pittura tecnologica in serie mantenendo la precisione e la geometria che caratterizzano il mio lavoro.”

Serialità, matericità, vecchie e nuove tecnologie insieme.

Quello che stiamo facendo rappresenta il primo passo di un ecosistema in grado di seguire le richieste e le fantasie degli artisti. Il fine è di creare multipli “speciali”, in cui vi sia una importante matericità - specifica Davide Vercelli - l’opera non è una semplice stampa o una serigrafia ma un lavoro in cui la creatività dell’artista e le potenzialità del mezzo sono integrate e cooperanti”.

L’edizione limitata di NO CURVES, nelle tre diverse serie, pensata per un vasto pubblico, sarà disponibile su Kickstarter, la più importante piattaforma crowdfunding di progetti creativi, ad un prezzo accessibile.

VIDEO DI PRESENTAZIONE

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Adrenalina presenta LEO, la nuova collezione di divani e poltrone

Adrenalina, marchio noto per aver esplorato il design dell’imbottito in tutte le sue declinazioni, presenta la collezione LEO, divano e poltrona, progettata dalla designer Daria Zinovatnaya.

Adrenalina, marchio noto per aver esplorato il design dell’imbottito in tutte le sue declinazioni, riparte e presenta la collezione LEO, composta da divano e poltrona, progettata dalla giovanissima designer di San Pietroburgo Daria Zinovatnaya con la quale prosegue la felice collaborazione iniziata nel 2019.

Lo scorso anno Daria è stata “scoperta” da Adrenalina la quale, le ha affidato il progetto di ben due collezioni di successo presentate al Salone del Mobile 2019 (Mercury e Roche.)

Con la collezione LEO, Adrenalina inaugura un nuovo corso nella sua ventennale attività nel mercato internazionale e si presenta con un approccio al design decisamente più asciutto ed essenziale rispetto a quello delle collezioni precedenti. Gli elementi che contraddistinguono la linea di questi due pezzi, sono netti e decisi, come la struttura in metallo, l’”anima”, che è a vista e non nascosta nell’imbottitura.

Il divano e la poltrona LEO hanno carattere e forme classiche e ben si inseriscono in qualsiasi ambiente domestico o pubblico. Il contrasto tra la struttura in tubolare metallico e i decisi volumi imbottiti in pelle è sottolineato anche cromaticamente. Difatti la cifra stilistica di Daria Zinovatnaya mette al centro del progetto la relazione tra colore e geometria. I dettagli di “aggancio” di sedute, schienali e braccioli alla struttura metallica, ne caratterizzano la fisionomia elegante ed equilibrata. Finiture e dettagli sono di fattura impeccabile e ciò è un must dell’intera produzione Adrenalina.

scheda tecnica collezione LEO

Nome: Leo

Designer: Daria Zinovatnaya

Tipologia: divano+poltrona

Rivestimento: pelle

Materiali: Struttura, imbottitura in poliuretano

Dimensioni

Poltrona: L 108 P 84 H 80 Hs39

Divano: L 246 108 P 84 H 80 Hs39

Biografia designer

Daria Zinovatnaya è nata in Crimea a Simferopol nel 1992 e vive a San Pietroburgo. Fin dalla prima infanzia ha coltivato la sua passione per il design. Ha frequentato la scuola d'arte, poi l'Accademia di architettura e subito dopo ha iniziato ad esprimersi con i suoi progetti di design.

La base del suo lavoro è il colore e la geometria e, in particolare la combinazione dei piani di colore. Conosciuta per i suoi mobili, oggetti e interni iconici ispirati ad un design postmoderno, Daria è una furniture e interior designer, nonché una nota influencer su Instagram.

ADRENALINA

Adrenalina è libertà di esprimersi, di fantasticare ad alta voce, di dare colore all’immaginazione, che prende forma in sedute iconiche ed all’avanguardia. La cura per il dettaglio tecnico, la grande attenzione alle morbidezze e una strizzatina d’occhio ai trend del mondo fashion plasmano la filosofia Adrenalina: sedute che rompono gli schemi, capaci di conferire unicità al luogo che le ospita senza mai rinunciare al comfort. Adrenalina attinge all’esperienza ed alla sapienza della manifattura artigianale coniugata alla ricerca di materiali innovativi ed allo sviluppo di moderne tecniche di lavorazione, mantenendo il carattere di un atelier che sa interpretare i desideri di chi ama circondarsi di pezzi fortemente protagonisti dalla vocazione sperimentale. Adrenalina è il rifugio dell’originalità, lo spazio in cui la differenza è un valore da tutelare. Adrenalina è un brand di Domingo Salotti srl, nato nel 1999 con la voglia di dare spazio a forme eclettiche e ad un concetto innovativo di imbottiti per il contract e per la casa, reinterpretando l’oggetto seduta come elemento iconico e scultoreo stupefacente ma estremamente confortevole. Collaborano con Adrenalina numerosi designer italiani e stranieri

Pesaro, 10 giugno 2020

Ufficio stampa

MAP DESIGN

info@mapdesign.it

www.designpress.it

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Map Design – comunicazione 'su Misura' per il design e l'architettura

SLIM, MEDIUM, LARGE - 3 soluzioni per una comunicazione 'su Misura' adatte alle tue esigenze

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Kbwindow – al via a giugno la nuova piattaforma digitale dedicata al mondo del bagno e cucina

Il progetto, ideato da Davide Vercelli, designer noto in questo ambito, è una vetrina riservata alle aziende

Inaugura a giugno kbwindow, la nuova piattaforma digitale interamente dedicata al lancio delle novità nei settori bagno e cucina. Il progetto, ideato da Davide Vercelli, designer noto in questo ambito, è una vetrina riservata alle aziende, in un momento in cui gli appuntamenti fieristici di riferimento (Salone del Mobile, Mce) sono stati rimandati a causa della grave crisi sanitaria.

“Kbwindow nasce dalla voglia di superare questo momento di crisi senza precedenti, che sta sconvolgendo la vita delle persone e l'assetto delle aziende. Nonostante tutto, la voglia di ripartire e di riprendere le attività in cui abbiamo sempre creduto è molto forte. Per questo, assieme a un gruppo di professionisti, ho pensato di creare uno spazio virtuale in cui, oltre all'esposizione dei prodotti, sia possibile intrattenere rapporti professionali ed umani” afferma Davide Vercelli.

Tre le parole chiave di questo progetto innovativo: tecnologia, relazioni, esperienza. Ogni azienda ha un suo spazio web dedicato in cui presentare le nuove collezioni progettate per il 2020/2021, curato da esperti di comunicazione del settore. In questa vetrina è possibile caricare tutti i materiali che i produttori ritengono necessari: foto, cataloghi, filmati, schede tecniche ecc. Attraverso la live chat o una call, l'addetto aziendale è in grado di fornire tutte le informazioni richieste e utili con la stessa immediatezza di una conversazione reale che avviene dal vivo. Il cuore del progetto sono, infatti, le nuove tecnologie di live chat, un servizio che permette alle aziende di interagire in tempo reale con i propri clienti, attraverso chat o room virtuali.

Un'altra peculiarità di kbwindow è di essere settoriale: il nuovo portale, dedicato esclusivamente al mondo del bagno e della cucina, permette di arrivare con facilità ai prodotti a cui si è interessati, limitando, così, l'effetto overload che spesso troviamo nei portali generalisti più famosi. Kbwindow, infatti, è pensata, realizzata e curata dall'interno, cioè da professionisti del settore che da anni sono impegnati nella progettazione e nella promozione di prodotti per il bagno e la cucina.

Una conoscenza approfondita che rappresenta un valore aggiunto per una comunicazione mirata e efficace. La campagna di comunicazione, già avviata, prevede un'importante campagna di ufficio stampa e di pubbliche relazioni in Italia e all’estero, campagne social internazionali (facebook, instagram, linkedin) e un blog, gestito da giornalisti e ospitato sulla piattaforma la quale, ovviamente, sarà disponibile in due lingue (italiano e inglese).

“Si stanno delineando scenari futuri in cui probabilmente si viaggerà meno per lavoro, si lavorerà più da casa e l'interazione a distanza diventerà la prassi. Nato nell’emergenza, kbwindow aprirà la strada a nuove modalità di comunicazione, che saranno determinanti nel futuro prossimo ma che promettono di rimanere tali anche in quello più lontano. Occorre, perciò, trasformare questa situazione in un'opportunità di innovazione per rimanere al passo con i tempi, con le esigenze del mercato e del mondo intero. Così, quando torneranno le occasioni in cui ci si incontrerà fisicamente, sarà una gioia potersi riabbracciare e godere della reciproca esperienza e compagnia conclude Davide Vercelli.

Davide Vercelli

Ingegnere di formazione e designer di professione, si occupa da almeno 25 anni del settore bagno. E' stato fondatore di un noto brand nel settore della rubinetteria e curatore di una rubrica sulla rivista Bagno e accessori. Attualmente è designer e art director di Fima. Dagli anni Novanta partecipa costantemente a ISH e Cersaie di cui, dal 2013, è anche co-curatore della mostra tematica. Negli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti internazionali (segnalazioni al Compasso d’Oro Adi, Adi Index, Design Plus, Good Design Award).

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Mostra DONNE AL BAUHAUS - Leonardo designer alla Udine Design Week 2020

La mostra in videomapping, curata da Anna Lombardi, dal 2 al 9 marzo 2020.

La mostra in videomapping, curata da Anna Lombardi, è una produzione del Museo del Design del Friuli Venezia Giulia, realizzata con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, in occasione di Udine Design Week dal 2 al 9 marzo 2020.

Galleria Tina Modotti - via Paolo Sarpi – Udine

Inserita all’interno della V edizione della Udine Design Week che si terrà dal 2 al 9 marzo 2020, la mostra in videomapping, curata da Anna Lombardi dal titolo - DONNE AL BAUHAUS - Leonardo designer riflette sul mestiere del designer, attraverso l’analogia tra le prime donne designer che frequentarono la scuola del Bauhaus e la figura inedita di Leonardo da Vinci designer.

Si parte dal numero di donne (370) che vi si iscrissero tra il 1919, anno in cui la scuola del Bauhaus fu fondata da Walter Gropius a Weimar, e il 1933, anno in cui venne chiusa dall’avvento del Nazismo, e che studiarono le arti, l’architettura e il design.

Al tempo non tutt’altro che facile per una donna dedicarsi alle proprie passioni e questa mostra vuole proprio portare alla luce queste importanti figure che contro tutto e tutti sono riuscite a realizzare il loro sogno di studiare arte e design. Possiamo definirle anticonformiste per il loro tempo, proprio come anticonformista fu Leonardo da Vinci per i suoi tempi.

Nel libro “Leonardo da Vinci, primo designer” edito da Hoepli, i due autori, Cristina Morozzi e Massimo Temporelli, ci fanno scoprire un inedito Leonardo, non solo pittore, scienziato, ingegnere, ma primo grande designer della storia. “Esiste un filo rosso capace di legare insieme e coerentemente tutte le multidisciplinari attività di Leonardo: la passione per il progetto. (…..) Leonardo fu un grande progettista, capace di passare dalla micro alla macro scala, ‘dal cucchiaio alla città’, ed è questa sua capacità progettuale, che mischia arte e scienza, armonia e ingegneria, ad affascinarci ancora.” (Leonardo da Vinci, primo designer”, C. Morozzi, M. Temporelli per Hoepli, 2019).

Appassionate furono anche le donne che si iscrissero al Bauhaus” sottolinea Anna Lombardi e “interdisciplinari erano gli insegnamenti al Bauhaus: vi si proponeva il ‘costruire’ come attività collettiva capace di conciliare le arti maggiori con le arti applicate, il lavoro manuale con il lavoro intellettuale. L'unità tra arte e tecnica era alla base: artisti e artigiani dovevano erigere insieme ‘la casa del futuro’". A.L.

Donne al Bauhaus vuole portare alla luce le storie incoraggianti di queste donne che, in un momento storico molto più penalizzante di quello attuale, sono riuscite a realizzare il loro sogno d’arte e di design.

La mostra offre un'esperienza immersiva nell'estetica del Bauhaus tramite proiezioni, luci, musica che coinvolgono l'intera architettura interna della vecchia pescheria oggi Museo della Fotografia – Galleria Tina Modotti - grazie alla tecnologia del videomapping, che permette di proiettare dei video su superfici reali in modo da ottenere un effetto artistico ed alcuni movimenti inusuali sulle superfici interessate.

Donne al Bauhaus

Curatela: Anna A. Lombardi

Ricerche d’archivio: Gloria Garbino

Videomapping: Federico Petrei

Grafica: Andrea Saccavini con Barbara Ermeti

Ufficio stampa_Mostra Donne al Bauhaus – Leonardo designer

Map design Communication – Patrizia Ledda 339 4766974 – p.ledda@mapdesign.it

MuDeFri

Il progetto MuDeFri intende dar vita a un museo virtuale dedicato alla cultura del design della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. MuDeFri è una piattaforma digitale concepita come un vero e proprio museo, un luogo «virtuale» di mostre di design. La piattaforma, dinamica e innovativa, utilizza le opportunità di diffusione che la rete offre per promuovere la conoscenza dei prodotti della Regione. Il MuDeFri si propone di scoprire e raggruppare le eccellenze presenti e passate del FVG, custodendole e promuovendole sul mercato nazionale e internazionale. Pensa globale, agisci locale: una collezione permanente di prodotti, aziende, inventori, designer, imprenditori del FVG diventerà il veicolo di valorizzazione e promozione della cultura friulana. Caratterizzato da una significativa valenza culturale, per questa ragione il MuDeFri è rientrato nel programma di incubazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

La V edizione della Udine Design Week si terrà dal 2 al 9 marzo 2020. E’ una iniziativa di MuDeFri, organizzata con Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Udine e curata da Anna Aurora Lombardi con gli allestimenti progettati da Daniela Sacher e la partecipazione della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, di Promoturismo FVG. Una settimana di mostre e incontri che aprono a tutti l’affascinante mondo del design. Protagonisti negozi, aziende, designer. Perché è vitale fare comunità, creare consapevolezza, riconoscere la creatività. Si terranno eventi nei negozi, nelle aziende, nelle scuole e, naturalmente nei Musei. Sono coinvolti importanti figure del mondo del design e il pubblico cittadino. Guest designer 2020 è Matteo Ragni. Altri designer coinvolti: Giorgia Brusemini, Alessandro Garlandini e Sebastiano Ercoli.

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Xmas mood per gli arredi iconici firmati Adrenalina

Adrenalina marchio di design italiano noto per le sue collezioni d’imbottiti dalle forme iconiche e non convenzionali, nonché per l’uso del colore, si tinge di rosso e presenta un'ampia selezione Xmas mood interamente dedicata al Natale.

Adrenalina marchio di design italiano noto per le sue collezioni d’imbottiti dalle forme iconiche e non convenzionali, nonché per l’uso del colore, si tinge di rosso e presenta un'ampia selezione Xmas mood interamente dedicata al Natale. Pur essendo un marchio contraddistinto dall’innovazione e dalla rottura degli schemi, Adrenalina affonda le sue radici nella tradizione della manifattura di qualità, tipica del Made in Italy. Caratterizza gli ambienti rendendoli confortevoli e accoglienti e, in particolare i divani, le poltrone i pouf natalizi qui proposti, sono pensati per creare nelle nostre case quell'atmosfera calda e familiare tipica di questo momento dell'anno. Il comfort negli imbottiti Adrenalina è un elemento chiave, non scontato sopratutto quando si tratta di forme così decise e iconiche. E con dicembre 2019, si chiude il primo ventennio di vita del brand!

La proposta natalizia Adrenalina: Roche, Sexy Chair, Big Sofa, Bomb, Circle, Ouo.

Roche - presentata al Salone del Mobile 2019 - design Daria Zinovatnaya. Le forme delle sedute sono morbide, arrotondate ed eleganti e sembrano disegnate per accogliere in un rassicurante abbraccio chi vi si siede in cerca di relax. Anche nel design del pouf Daria Zinovatnaya è riuscita a creare un oggetto decisamente iconico che cattura l’attenzione, cogliendo in pieno lo spirito dell’azienda. ROCHE dunque si ispira a Venere. La doppia personalità di un pianeta che cambia colore in base alle fasi del suo ciclo vitale si specchia in materiali materici o estremamente duttili, le cui sfumature riflettono i toni azzurri e gialli che si osservano nella Venere-Lucifero per poi scaldarsi con fiammate di arancione caldo tipico della Venere Vespero.

Sexy Chair - design Simone Milcheli. Sexy Chair ha la grazia e la leggerezza di un oggetto duttile che mantiene un rapporto dialettico con lo spazio, proponendosi come una modalità del pensiero, quasi una scelta esistenziale che diventa anche estetica. Ha l’appeal di una bella donna con le sue forme ammiccanti e sinuose, un po’ civettuola, che si diverte, con i suoi maniglioni metallici, a cambiare continuamente le “carte in tavola”, pur assolvendo in modo confortevole alla sua funzione.

Big Sofa - design: Giovanni Tommaso Garattoni. Big Sofa é un grande divano modulare, organico e morbido, svincolato da regole che non fossero quelle dell'accoglienza. “Come un sasso lanciato da un bambino che plana sull'acqua di un lago. Oppure dei dischi volanti che diventano la giostra di un luna park” lo descrive il designer Giovanni Tommaso Garattoni che lo definisce anche con ironia “un serio oggetto da bivacco”. Del resto, un grande divano altro non é che un luogo che favorisce la socialità e la conoscenza tra gli individui. La collezione BIG SOFA può essere interpretata come elementi singoli oppure agganciata sfruttando la sua modularità. BIG SOFA è rivestito con un particolare tessuto firmato PIERRE FREY composto da fibre naturali reciclate al 100% e ricamate a mano.

Bomb - Simone Micheli. Il design iconico di Bomb s'ispira ad un oggetto di distruzione per suscitare un pensiero di pace proiettato alla vita. A Bomb il designer affida un compito specialissimo: la sua funzione di seduta è il pretesto e l’occasione per riflettere sull’eterno dramma della guerra, auspicando che sia la vita a vincere sempre e in ogni caso.

Cirlce - design Roberto Giacomucci e Nicola Cerasa. L’antico gioco dell’hula hoop viene abbandonato su una struttura in metallo, e come per magia si trasforma nello schienale della poltroncina Circle. Cerchi concentrici che sembrano staccarsi da un momento all’altro, eppure così robusti da potere contenere qualsiasi tipologia di corporatura senza la minima esitazione. 

Ouo - design Simone Milcheli. Ouo è una poltroncina la cui forma compatta e totemica, vista dal retro rivela all’improvviso la sorpresa di una seduta che sembra come scolpita scavando nel monolite. Minimalista ed avvolgente, Ouo racchiude, protegge, si adatta ad ogni ambiente con un tocco di spiccata personalità 

ADRENALINA

Adrenalina è libertà di esprimersi, di fantasticare ad alta voce, di dare colore all’immaginazione, che prende forma in sedute iconiche ed all’avanguardia. La cura per il dettaglio tecnico, la grande attenzione alle morbidezze e una strizzatina d’occhio ai trend del mondo fashion plasmano la filosofia Adrenalina: sedute che rompono gli schemi, capaci di conferire unicità al luogo che le ospita senza mai rinunciare al comfort. Adrenalina attinge all’esperienza ed alla sapienza della manifattura artigianale coniugata alla ricerca di materiali innovativi ed allo sviluppo di moderne tecniche di lavorazione, mantenendo il carattere di un atelier che sa interpretare i desideri di chi ama circondarsi di pezzi fortemente protagonisti dalla vocazione sperimentale. Adrenalina è il rifugio dell’originalità, lo spazio in cui la differenza è un valore da tutelare. Adrenalina è un brand di Domingo Salotti srl, nato nel 1999 con la voglia di dare spazio a forme eclettiche e ad un concetto innovativo di imbottiti per il contract e per la casa, reinterpretando l’oggetto seduta come elemento iconico e scultoreo stupefacente ma estremamente confortevole. Collaborano con Adrenalina numerosi designer italiani e stranieri.

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Udine Design Week 2020, dal 2 al 9 marzo

Il centro di Udine mette in mostra il design con l'evento ideato dal Museo del Design del Friuli Venezia Giulia, MuDeFri.

La V edizione di Udine Design Week si terrà dal 2 al 9 marzo 2020. Si tratta di una iniziativa curata da Anna Aurora Lombardi con gli allestimenti progettati da Daniela Sacher e la partecipazione della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, di Promoturismo FVG, del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Udine e di Fondazione Friuli.

Nel 2019 sono stati 70 gli eventi organizzati che hanno coinvolto negozi, aziende, scuole, designer e pubblico. L’idea di base è che i luoghi tradizionalmente dedicati alla cultura, come i musei, e le attività commerciali siano complementari nell’ottica di valorizzare la città agli occhi di cittadini e turisti. Punti di raccordo di questa comunicazione sono i negozi, dove vengono esposte opere di design prestate dalle aziende. Protagonisti, designer e autori. È un format collaudato che coniuga creatività e territorio. Anche solo passeggiando in città si possono vedere piccole esposizioni nelle vetrine e assistere a talks sul design, visitare delle mostre realizzate per l'occasione e gustare dei menu a tema.

Per il 2020 tutti sono chiamati a riflettere su un unico tema: NATURALMENTE ARTIFICIALE / ARTIFICIALMENTE NATURALE. È un argomento che rimanda all’idea di non contrapporre, ma unire, umano e tecnologico e invita a riscoprire la natura con gli occhi dell'innovazione in chiave design.

Una delle principali iniziative sarà la mostra sulle Donne Designer al Bauhaus, frutto di una ricerca che ha scovato ben 126 donne che in quella scuola studiarono. La mostra rientra nell’ambito delle iniziative promosse in occasione delle celebrazioni leonardesche e sarà presentata in forma di videomapping, all’interno del museo cittadino Tina Modotti, grazie all’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine.

Da quest’anno ampio spazio non solo alle imprese che operano nel campo dell’arredo, ma anche alle industrie artigiane del metallo e del legno, che formano la base del tessuto produttivo del Friuli Venezia Giulia. Le imprese e le industrie artigiane, realizzeranno le vetrine progettate da giovani architetti che si sfideranno nell’annuale Window Shopping Contest.

Guest designer sarà Matteo Ragni (l’anno passato è stato Giulio Iacchetti). A lui e al collettivo Il Vespaio saranno dedicati due eventi che coinvolgeranno i cittadini nella realizzazione dell'Oggetto di Design Partecipato Collettivo. Protagonisti i materiali di recupero più attuali del momento: il legno di schianto e la plastica. Alessandro Garlandini e Sebastiano Ercoli saranno i curatori di una mostra di manufatti realizzati con materiali riciclati della più varia origine, dalla plastica agli scarti alimentari. Le scuole saranno coinvolte in giochi dove il risvolto educativo è imparare a separare imballaggi e oggetti per una corretta differenziazione dei materiali. Il tema NATURALMENTE ARTIFICIALE / ARTIFICIALMENTE NATURALE sarà approfondito anche attraverso tre convegni in cui si parlerà di materiali - verso Mondo Materia, più che Mondo Forma, sono orientate oggi le riflessioni sul design - , ma anche di Legal Design. Patrizia Scarzella racconterà come il design si è evoluto in 40 anni attraverso il suo libro “40 Interviste, Persone & Storie”. Virginio Briatore presenterà un designer a sorpresa, scelto in quanto il suo lavoro esprime il tema proposto. Ma saranno molti altri gli ospiti e le iniziative di Udine Design Week che verranno svelati nei prossimi mesi.

C'è da chiedersi se hanno senso le piccole e locali Design Week che stanno nascendo in tante città italiane. Noi pensiamo che abbiano senso perché in Italia è vitale fare comunità, creare consapevolezza, riconoscere la creatività. Il design è la cerniera tra industria e cultura, entra nelle case delle persone, è sinonimo di qualità: per questo è un buon veicolo di valorizzazione e promozione del territorio. Di tutto questo abbiamo parlato da Metroquality a Milano, dove il 21 novembre abbiamo presentato Udine Design Week.

Per informazioni:

Anna A. Lombardi | info@annalombardi.it | cell. 3356798399

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Grande successo per la mostra FAMOUS BATHROOMS al Cersaie 2019

Si è chiusa con successo la mostra tematica FAMOUS BATHROOMS al Cersaie 2019 - Fiera Bologna - Padiglione 30 (23 -27 settembre)

Si è chiusa con ottimi risultati la mostra tematica di Cersaie Famous Bathrooms, curata da Angelo Dall’Aglio e Davide Vercelli, che ha presentato 32 bagni d'autore liberamente ispirati a grandi personaggi che hanno fatto la storia, dove ogni set è diventato un racconto in cui hanno spiccato le eccellenze dell’Italian Style.

 Oltre 10.000 visitatori, di cui il 27% esteri, e ben 200 giornalisti hanno potuto apprezzare la mostra, divenuta oramai un appuntamento irrinunciabile per i visitatori di Cersaie. Con la sua vocazione trasversale sia per tipologia di prodotti sia per mood espositivo, è giunta quest’anno alla sesta edizione segnando anche un nuovo corso all’interno dello stesso format. Difatti, i due curatori, Angelo Dall’Aglio e Davide Vercelli, hanno scelto un modello espositivo inedito, a metà tra la galleria d’arte - per cui ogni set ha pochi pezzi selezionati e ben esibiti - e la classica fiera.

Il focus di Famous Bathrooms è stato dunque, sulla libera interpretazione di ambienti bagno ispirati da personaggi che hanno fatto la storia e che si sono distinti in vari ambiti - arte, cultura, scienze, musica, cinema - dai Beatles a Sigmund Freud, da Coco Chanel a Piet Mondrian, da Le Corbusier a Maria Callas, partendo dal presupposto che la stanza da bagno sia il regno del benessere, da arredare e personalizzare, oltre che l’ambiente più vicino ai settori merceologici di Cersaie.   Ogni singolo “slot” è stato dedicato ad una delle 32 un'aziende coinvolte e abbinato a un personaggio famoso a cui il set era ispirato. La sequenza degli “slot” si è così sviluppato in un percorso semicircolare sfociato nell'area lounge, cuore della mostra. L'introduzione dell'area centrale business, allestita con i corner di lavoro dedicati alle aziende, è stata davvero apprezzata.

Anche quest'anno il programma di incontri è stato ricco di stimoli. All'inaugurazione ufficiale nella prima giornata di fiera, abilmente condotta dal noto critico d'arte Philippe Daverio che ha   conquistato il pubblico presente, sono seguiti: la premiazione dell’ADI Ceramics & Bathroom Design Award e della prima edizione del premio ADI Booth Design Awards; il convengo a cura di Matrix4design dal titolo "Il nuovo orizzonte del contract design" con Pierattelli Architetture e Spagnulo&Partners e il convengo “L'armonia del colore in architettura secondo la visione Feng Shui" con Stefano Parancola. Come di consueto da qualche anno, la mostra tematica è approdata alla Bologna Design Week, con un “portale” presente nel Quadrivio di Galleria Cavour , il cuore dello shopping cittadino.

La mostra è stata realizzata con il contributo di ITA | Italian Trade Agency - ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane).

Informazioni generali: Promos – tel. +39 051.66.46.000 –   mostra@cersaie.it

Ufficio  Stampa:
Map Design Communication                                            Cersaie
Patrizia Ledda                                                                        Andrea Serri
p.ledda@mapdesign.it                                                        aserri@confindustriaceramica.it
Mob. +39 339 4766974                                                       Mob. +39 348 150490

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CERSAIE 2019 | Mostra Famous Bathrooms a cura di Angelo Dall'Aglio e Davide Vercelli

Bagni d'autore ispirati a grandi personaggi che hanno fatto la storia, dove ogni set diventa un racconto in cui spiccano le eccellenze dell’Italian Style.

Famous Bathrooms è il titolo della mostra tematica di Cersaie, il salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, in scena a Bologna dal 23 al 27 settembre 2019. Allestita all’interno del Padiglione 30 della Fiera, la mostra, con la sua vocazione trasversale sia per tipologia di prodotti sia per mood espositivo, arricchisce ulteriormente l’offerta culturale di Cersaie e giunge quest’anno alla sesta edizione segnando anche un nuovo corso all’interno dello stesso format.

I due curatori, Angelo Dall’Aglio e Davide Vercelli, hanno scelto un modello espositivo inedito, a metà tra la galleria d’arte - per cui ogni set avrà pochi pezzi selezionati e ben esibiti - e la classica fiera. “ Nelle precedenti edizioni, la mostra ha sempre avuto un tema specifico declinato in tanti set, sotto il cappello dell’Italian Style”, racconta Angelo Dall'Aglio, architetto e direttore operativo del Cersaie, che continua “i prodotti delle aziende coinvolte, venivano collocati all’interno dei set in ambientazioni progettate a tema. Questa edizione prevede invece un cambio di passo, sia distributivo che concettuale: lungo un percorso semicircolare, come fosse una galleria d’arte, ogni azienda avrà un proprio “slot” brandizzato e un desk. Miriamo ad un nuovo format, un crossover tra una fiera B2B e una galleria d’arte a tema.”

Entrando nel vivo della mostra, il focus di Famous Bathrooms sarà sulla libera interpretazione di ambienti bagno ispirati da personaggi che hanno fatto la storia e che si sono distinti in vari ambiti - arte, cultura, scienze, musica, cinema - dai Beatles a Sigmund Freud, da Coco Chanel a Piet Mondrian, da Le Corbusier a Maria Callas, partendo dal presupposto che la stanza da bagno sia il regno del benessere, da arredare e personalizzare, oltre che l’ambiente più vicino ai settori merceologici di Cersaie. Il risultato sarà ironico, divertente, dissacrante e, sicuramente, incuriosirà i visitatori della fiera. “Ogni singolo “slot” è dedicato ad un'azienda che ha scelto un personaggio famoso e così la struttura generale dell'allestimento anzichè avere ampi ambienti condivisi da più brand, prevede un maggior numero di “slot” di dimensione ridotta che si sviluppa in un percorso semicircolare che sfocia nell'area lounge”, racconta Davide Vercelli, formazione da ingegnere ma designer e art director, nonché co-curatore della mostra.

A inaugurare la mostra sarà Philippe Daverio. I visitatori di Famous Bathrooms saranno accolti in uno spazio suggestivo, in cui ogni allestimento diventa un luogo intimo e a sé stante, un racconto emozionante in cui spiccano le eccellenze e le innovazioni dell’Italian Style e non solo. Nell’area centrale ci sarà invece uno spazio dedicato ai talks in programma e una zona lounge dove si terranno incontri, dibattiti, premiazioni e degustazioni di vini. Come per l’edizione passata si rinnova la collaborazione con la Bologna Design Week: in centro città, nel Quadrivio di Galleria Cavour sarà presente un "portale" che richiamerà la mostra in fiera.

Forte del successo riportato nei cinque precedenti appuntamenti - CerSea nel 2014, CerStile nel 2015, CerSail Italian Style Concept nel 2016, Milleluci nel 2017, The Sound of Design Italian Style Contract nel 2018 - con un totale di 44.7000 visitatori e 283 aziende partecipanti - la mostra tematica di Cersaie 2019 mette in relazione una selezione di aziende di elevato profilo con un pubblico internazionale di acquirenti, oltre a professionisti alla continua ricerca di nuovi spunti creativi. “Crediamo che la freschezza dei contenuti, le modalità espositive e la possibilità di condividere spazi e utenti siano le principali leve di attrazione per le aziende sponsor. Il successo di pubblico invece è dovuto alla possibilità di trovare in un unico spazio più aziende ed una selezione ragionata di prodotti, nonchè di "ispirazioni". Tra l'altro è un format che va oltre il prodotto, che emoziona e cattura i sensi, in un contesto elegante e conviviale, apparentemente avulso dal contesto fieristico, ma che invece si inquadra perfettamente in un Cersaie multi canale”, concludono i due curatori.

Gli eventi in programma

Lunedì 23/9         h. 14,30 - Inaugurazione della mostra con Philippe Daverio e Emilio Mussini

Martedì 24/9       h 14,00 - Matrix4Design presenta “Il nuovo orizzonte del contract design” con Pierattelli Architetture e Spagnulo&Partners.

Mercoledì 25/9      h 14,30 - Premiazione ADI Ceramics & Bathroom Design Award 2019

19,00 - Inaugurazione mostra Famous Bathrooms in Galleria Cavour, in centro a Bologna.

Giovedì 26/09       h. 10.00 – intervento dell'architetto Stefano ParancolaL’armonia del colore in architettura secondo la visione Feng Shui”

Le aziende coinvolte

ADRENALINA; AMO.WINE; BF SERVIZI; CANTONI TRADING; CERASARDA; CIR; CORDIVARI; COSENTINO ITALIA; CERAMICA FRANCESCO DE MAIO; EFFEITALIA; EMILGROUP; ETERNO IVICA; EURORAMA; FIMA CARLO FRATTINI; FLAMINIA; FREAK ANDO'; GALLERIA CAVOUR; GIACOBAZZI SURFACES; GLASS 1989; GRUPPO ROMANI; HEATILE; JULIA MARMI; KAROL-BLUBLEU; LATIFOLIA; LEA CERAMICHE; MINACCIOLO; OIKOS - LA PITTURA ECOLOGICA DECORATIVA; PEDRALI; POLIS; SERENISSIMA; RUBINETTERIE TREEMME; SELETTI; SLAMP; VORWERK ITALIA.

I media partner

BRIGHT; DESIGNPRESS.IT; E-INTERIORS; IL BAGNO OGGI E DOMANI; INTERPROMEX COMUNICAZIONE; MATRIX4DESIGN - EDITRICE INDUSTRIALE.

I due curatori

Angelo Dall’Aglio

Nato a Bologna nel 1969 si laurea al Politecnico di Milano in Architettura con indirizzo in Disegno Industriale e Arredamento. Collabora con note aziende del settore arredamento come designer e consulente e contemporaneamente si dedica alla architettura di interni per abitazioni private, negozi, uffici e all’exhibit. Dal 2013 fa parte del management di Promos srl, Segreteria Operativa di Cersaie e dal 2015 ne è diventato il direttore organizzativo.

Davide Vercelli

Nato nel 1966 a Varallo (Vercelli) si laurea in ingegneria al Politecnico di Torino.   Designer e art director, ha collaborato con aziende leader di svariati settori tra cui: Fima Carlo Frattini di cui è art director dal 2015; Ritmonio, dal 1999 al 2007, ne ha creato il concept e diretto l'azienda; Liberostile di cui è fondatore; HOM; Marmo Elite. Nel 2013 crea il format Aggregàti, dedicato al contract e al wellness, importante evento collettivo di Cersaie 2013 e Fuorisalone 2014. E' stato docente al Politecnico di Milano e allo I.E.D. di Torino e coordinatore della commissione tematica Abitare per l’Adi Design Index. Ha ricevuto due selezioni al Compasso d’Oro e prestigiosi premi internazionali tra cui: Design Plus, l'International Design Awards e il Good Design Award.

Informazioni generali: Promos – tel. +39 051.66.46.000 –   mostra@cersaie.it

Ufficio  Stampa:
Map Design Communication                                            Cersaie
Patrizia Ledda                                                                        Andrea Serri
p.ledda@mapdesign.it                                                        aserri@confindustriaceramica.it
Mob. +39 339 4766974                                                       Mob. +39 348 150490

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ADRENALINA - designer emergente Daria Zinovatnaya

Daria Zinovatnaya designer emergente della squadra Adrenalina al Salone del Mobile 2019

New entry della squadra Adrenalina al Salone del Mobile 2019, l'azienda che produce imbottiti dalle forme iconiche e uncoventional che quest'anno celebra il ventesimo compleanno.

La giovanissima russa di San Pietroburgo Daria Zinovatnaya, furniture designer e interior designer connotata da una cifra stilistica che mette al centro del progetto la relazione tra colore e geometria. Importante influencer su instagram, Daria presenta due collezioni di imbottiti e una lampada: Roche, dalle linee morbide e avvolgenti e Mercury dalle linee più decise.

ROCHE è la collezione disegnata dalla designer emergente russa Daria Zinovatnaya, composta da divani, poltrone e pouf e, per la prima volta nella storia di Adrenalina, da una lampada. Il nome ROCHE (dal francese roccia, pietra) richiama l’ambiente naturale del pianeta Venere composto prevalentemente da lava pietrificata. Le forme delle sedute sono morbide, arrotondate ed eleganti e sembrano disegnate per accogliere in un rassicurante abbraccio chi vi si siede in cerca di relax. Anche nel design del pouf Daria Zinovatnaya è riuscita a creare un oggetto decisamente iconico che cattura l’attenzione, cogliendo in pieno lo spirito dell’azienda. Infine, la lampada da parete in metallo, elegante ed essenziale, completa la collezione Roche e spalanca ad Adrenalina le porte che si aprono sul mondo della Luce. ROCHE dunque si ispira a Venere. La doppia personalità di un pianeta che cambia colore in base alle fasi del suo ciclo vitale si specchia in materiali materici o estremamente duttili, le cui sfumature riflettono i toni azzurri e gialli che si osservano nella Venere-Lucifero per poi scaldarsi con fiammate di arancione caldo tipico della Venere Vespero.

La collezione di imbottiti Mercury è un mix di volumi decisi combinati con forme curve e morbide, di linee rette e di colori saturi che riconducono all’espressività delle avanguardie dei movimenti artistici di inizio ‘900 cui si è ispirata la giovane e talentuosa designer russa Daria Zinovatnaya, autrice del progetto. Libera dalle logiche produttive e slegata dai parametri del progetto tradizionale, Mercury è una collezione di rottura, iconica e pura, ma ben contestualizzata nel panorama dell’arredo contemporaneo. Le dimensioni sovraproporzionate sottendono un concetto di comfort e coniugano estetica e fruibilità dell’elemento di arredo come parte viva dell’abitare quotidiano. Mercury, come suggerisce il nome, si ispira al pianeta Mercurio, i cuoi colori approdano sul pianeta Terra intensificandosi e fondendosi tra loro in un insieme di pattern morbidi, a simulare l’assenza di gravità della galassia.

BIO DESIGNER

Daria Zinovatnaya è nata in Crimea, a Simferopol, nel 1992. Fin dalla prima infanzia ha coltivato la sua passione per il design. Ha frequentato la scuola d'arte, poi l'Accademia di architettura e subito dopo ha iniziato ad esprimersi con i suoi progetti di design.

Le basi del suo lavoro sono il colore, la geometria e la combinazione di piani di colore. Si dedica prevalentemente all’interior design, con particolare attenzione a mobili, complementi d’arredo e illuminazione.

LOST IN SPACE - 20 ANNI DI ADRENALINA

1999-2019: quest’anno Adrenalina celebra 20 anni di design sperimentale ed iconico e condivide questa pietra miliare con il cinquantesimo anniversario del primo allunaggio.Adrenalina festeggia il suo ventennale e si perde così nello spazio, ambiente che specialmente ai suoi esordi le era stato così facilmente associato per le forme futuristiche e la spinta d’avanguardia che la distingueva nel panorama delle sedute.L’avventura Adrenalina 2019 nello spazio attraversa la galassia, attirata dai pianeti più colorati ed attraenti. Il viaggio si snoda tra forme iconiche plasmate e colorate dai designer secondo le caratteristiche del pianeta che hanno eletto a propria musa: Mercurio, Venere, Marte, Giove, Urano e la Terra.

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ADRENALINA - designer emergente Luca Alessandrini

Luca Alessandrini designer emergente della squadra Adrenalina al Salone del Mobile 2019

New entry della squadra Adrenalina al Salone del Mobile 2019, l'azienda che produce imbottiti dalle forme iconiche e uncoventional che quest'anno celebra il ventesimo compleanno.

Luca Alessandrini, italiano con background internazionale (Royal College of Art e Imperial College di Londra), focalizzato sulla ricerca dei materiali e sulla sostenibilità, con il progetto Bixib, in cui è applicato un materiale artificiale sviluppato dalla seta.

BIXIB

Design Luca Alessandrini

L’INSOSPETTABILE TRIDIMENSIONALITÀ DELLA SETA

Il nome del set composto da divano e poltrona ricorda il nome latino del baco da seta: Bombyx Mori. Infatti, in questo progetto la seta riveste un ruolo chiave. Il palindromo del nome si riferisce invece alla particolare geometria di queste sedute che cambiano forma rispetto al punto di vista dalle quali le si osserva: quel che frontalmente può sembrare simmetrico diventa irregolare e sfaccettato cambiando il punto di vista.

Bixib poggia su una base stampata in uno speciale materiale composito a base seta e bio-resina. Così, tramite processi innovativi di laminazione con materiali organici, un materiale antico e pregiato come la seta   si trasforma in un manufatto tridimensionale e poco impattante per l'ambiente.

Bixib è ispirato ai colori di MARTE, il pianeta rosso, roccioso e materico: sulla leggerezza della seta intrappolata nella resina si innestano tessuti materici con texture contrastanti e sartoriali, dal bouclé pieno alla riga obliqua, essenziale e rassicurante.

Bixib propone due versioni di base: composto di seta e bio-resina oppure il più tradizionale metallo curvato e verniciato RAL o cromato.

scheda tecnica

Nome: BIXIB

Designer: Luca Alessandrini

Tipologia: poltrona+divano

Rivestimento: Twill Wave Kvadrat, Touareg Glamour Textile, Velluto G075 Alessandro Bini

Materiali: fusto in legno, imbottitura in poliuretano

Base: seta impregnata con bioresina

Dimensioni: Poltrona: L 90 P 82.5 H 92 Hs 42, Divano: L 160 P 82.5 H 92 Hs 42

BIO DESIGNER Luca Alessandrini cresce a contatto con il mondo della produzione e dell'imprenditoria grazie all'azienda di famiglia Stilema. Incuriosito dall'innovazione tecnologica nel design, nel 2014 Luca si trasferisce a Londra per frequentare il master in Innovation Design Engineering in tandem tra il Royal College of Art e l'Imperial College. Nel 2016 brevetta un approccio rivoluzionario per sfruttare le proprietà acustiche dei materiali compositi. Con l'utilizzo di questa tecnologia, progetta dei violini in seta, seta di ragno e dei diffusori in seta, seta di ragno e fibra di carbonio, ottenendo riconoscimenti internazionali - ha vinto l'International Student Innovation Award nel 2016, l'Andrea Postacchini International Violin Award nel 2017 ed è stato premiato al concorso nazionale di innovazione chitarristica Dalla Natura al Suono. Luca è attualmente consulente in R&D e design ed espone i suoi lavori in alcune delle più prestigiose location come La Triennale di Milano, il Victoria & Albert Museum, The Royal Society, Dubai Design Week, l'RCA Tokyo Design Lab e in altre prestigiose istituzioni.

LOST IN SPACE - 20 ANNI DI ADRENALINA

1999-2019: quest’anno Adrenalina celebra 20 anni di design sperimentale ed iconico e condivide questa pietra miliare con il cinquantesimo anniversario del primo allunaggio.Adrenalina festeggia il suo ventennale e si perde così nello spazio, ambiente che specialmente ai suoi esordi le era stato così facilmente associato per le forme futuristiche e la spinta d’avanguardia che la distingueva nel panorama delle sedute.L’avventura Adrenalina 2019 nello spazio attraversa la galassia, attirata dai pianeti più colorati ed attraenti. Il viaggio si snoda tra forme iconiche plasmate e colorate dai designer secondo le caratteristiche del pianeta che hanno eletto a propria musa: Mercurio, Venere, Marte, Giove, Urano e la Terra.

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ADI Lombardia LightRevolution - Il design illumina la vita

Mostra delle luci del Compasso d'Oro

Belvedere di Palazzo Lombardia – 39° piano

Piazza Città di Lombardia, 1

 9-14 aprile - inaugurazione 9 aprile h 17

La Delegazione Adi Lombardia si presenta al secondo appuntamento della design week milanese nello scenografico Belvedere di Palazzo Lombardia con la mostra promossa da Regione Lombardia: LightRevolution. Il design illumina la vita, la mostra delle luci del Compasso d'Oro, curata da Massimo Farinatti, Ambrogio Rossari e Susanna Vallebona.

Attorniati dal magnifico skyline che offre il 39° piano del Palazzo della Regione Lombardia, i visitatori potranno ammirare 32 prodotti legati alla luce, provenienti dalle selezioni del prestigioso Premio ADI Compasso d'Oro. Vere e proprie icone del design, i prodotti illuminotecnici premiati dal 1954 a oggi, in gran parte ancora in produzione, hanno accompagnato l’evoluzione della nostra società, ne hanno seguito le innovazioni scientifiche e, talvolta sono stati portatori rivoluzionari delle istanze emergenti.

Un intreccio indissolubile, tra luce e società guida il percorso della mostra, un viaggio nel tempo fra i prodotti che compongono l’importante Collezione custodita dalla Fondazione ADI Compasso d’Oro da una parte e le immagini iconografiche della nostra storia dall’altra, scandite dai colori dello spettro luminoso che ne compone la narrazione.

Una mostra dunque che intende celebrare la luce, elemento simbolico fondamentale e centrale dell’esistere, complemento imprescindibile del quotidiano e oggetto di design sempre presente negli oltre sessant’anni di Compasso d’Oro.

A LightRevolution. Il design illumina la vita saranno esposti i prodotti premiati con il Compasso d’Oro ADI delle aziende Artemide, Davide Groppi, Flos, Foscarini,

IGuzzini, Luceplan, Martinelli Luce, Oluce, Targetti, Torremato, Fabbrica Apparecchi Illuminazione Greco, Ilva Pali Dalmine Design Community, Luxit.

Date e orari

inaugurazione martedì 9 aprile h 17

martedì 9 -giovedì 11

dalle ore 18.30 alle ore 23.00

venerdì 12

dalle ore 16 alle ore 23

sabato 13 e domenica 14

dalle ore 11 alle ore 23

 

Sponsor tecnici

ADREANI, OLIVARES, PERSPEX

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Adrenalina al Salone del Mobile 2019

Pad 10 stand C19 - Rho Fiera

Fuorisalone – Hotel Regeneration2 Lambrate

In occasione del suo ventennale, Adrenalina, il noto marchio di imbottiti dalle forme iconiche e unconventional, torna al Salone del Mobile a sorprenderci ancora una volta. Quest'anno il claim è LOST IN SPACE che coincide con il nome della nuova collezione. Lo scenario sarà “spaziale”, con uno stand dedicato al 50° anniversario del mitico atterraggio sulla luna della navicella Apollo 11 (20 luglio 1969).

La nuova collezione di imbottiti - LOST IN SPACE - sarà dunque ispirata e contestualizzata nello spazio. Anche i designer che collaborano con l'azienda, hanno sposato il tema, ognuno ha “scelto” un pianeta e nella definizione dei colori e delle finiture si è ispirato a Venere, a Marte, a Saturno o a Plutone e Nettuno.

La new entry 2019 tra le fila dei progettisti Adrenalina è la giovane e talentuosa designer russa Daria Zinovatnaya che ha dedicato i suoi progetti di divano, poltrona e pouf al pianeta Venere.

ROCHE [divano + poltrona + pouf] design: Daria Zinovatnaya

ROCHE è la collezione di divani, poltrone e pouf ispirata al pianeta Venere. Forme morbide, arrotondate e slanciate caratterizzate da due colorazioni il giallo e il blu; tonalità tipiche che assume il pianeta Venere durante due momenti della giornata, l’alba e il tramonto. Il nome ROCHE (dal francese roccia, pietra) richiama l’ambiente naturale di questo pianeta, composto prevalentemente da lava pietrificata.

ADRENALINA

Adrenalina è libertà di esprimersi, di fantasticare ad alta voce, di dare colore all’immaginazione, che prende forma in sedute iconiche ed all’avanguardia. La cura per il dettaglio tecnico, la grande attenzione alle morbidezze e una strizzatina d’occhio ai trend del mondo fashion plasmano la filosofia Adrenalina: sedute che rompono gli schemi, capaci di conferire unicità al luogo che le ospita senza mai rinunciare al comfort. Adrenalina attinge all’esperienza ed alla sapienza della manifattura artigianale coniugata alla ricerca di materiali innovativi ed allo sviluppo di moderne tecniche di lavorazione, mantenendo il carattere di un atelier che sa interpretare i desideri di chi ama circondarsi di pezzi fortemente protagonisti dalla vocazione sperimentale. Adrenalina è il rifugio dell’originalità, lo spazio in cui la differenza è un valore da tutelare. Adrenalina è un brand di Domingo Salotti srl, nato nel 1999 con la voglia di dare spazio a forme eclettiche e ad un concetto innovativo di imbottiti per il contract e per la casa, reinterpretando l’oggetto seduta come elemento iconico e scultoreo stupefacente ma estremamente confortevole. Collaborano con Adrenalina numerosi designer italiani e stranieri

Biografia designer

Daria Zinovatnaya, anno 1992, è nata in Crimea a Simferopol e fin dalla prima infanzia ha coltivato la sua passione per il design. Ha frequentato la scuola d'arte, poi l'Accademia di architettura e subito dopo ha iniziato a esprimersi con i suoi progetti di design. La base del suo lavoro è l'uso del colore nelle sue combinazioni, e la geometria. Si dedica prevalentemente all’interior design, con particolare attenzione a mobili, complementi e illuminazione.

ADRENALINA Referente Stampa Valentina Bigiarini, pressoffice@adrenalina.it, www.adrenalina.it

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Domotex | Talk su nuovi materiali per l'abitare

Il legno si fa smart: Una filiera sempre più digitale

WOOD.LIFECYCLE ricerca in progress sulla filiera innovativa del legno.

Powered by DOMOTEX

Talk su nuovi materiali per l'abitare - 5 aprile 2019 ore 17:00

presso Smart City: People, Tecnology and Materials - via Forcella 13/Via Bugatti 9 Milano

intervengono: Giulio Ceppi - Total Tool, Anna Pellizzari - Material ConneXion Italia, Giulio Masotti - Woodskin

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Davide Vercelli vince il Design Plus 2019

Davide Vercelli premiato alla recente fiera ISH di Francoforte con il prestigioso premio internazionale Design Plus 2019

Davide Vercelli, conquista un altro importante riconoscimento: il prestigioso premio internazionale Design Plus 2019 del German Design Council, ricevuto alla recente fiera ISH di Francoforte (11-15 marzo 2019) per il rubinetto a doppio comando SO, disegnato per FIMA Carlo Frattini del quale è anche il direttore artistico.

SO è un prodotto che supera i limiti del classico miscelatore permettendo di scegliere in modo efficace la quantità e la temperatura desiderata di acqua. Frutto di una progettazione basata sulle abitudini di utilizzo, sull’ergonomia e sull’efficienza, SO si caratterizza per i due comandi a rotazione, la cui funzione è ben identificata dalla dimensione e dalla posizione: a sinistra la manopola più piccola e alta, serve per regolare la temperatura e mantenerla preimpostata su quella desiderata; a destra, quella più grande e bassa per aprire e regolare il flusso.

I due comandi ergonomici, di forma cilindrica irregolare e leggermente bombata alla sommità, sono dunque espressione di un design attento sia all’estetica che all’ergonomia e estremamente pratico - nella apertura e chiusura del rubinetto. Interessante è anche la possibilità di giocare con abbinamenti cromatici e materici che permette la personalizzazione del prodotto.

Infine, nel progetto di SO il designer e l'azienda hanno lavorato sul risparmio dell'acqua erogata, limitandone la portata di erogazione con l'utilizzo di una canna di un diametro inferiore (di 10 mm) rispetto a quelle normalmente utilizzate.

La giuria di esperti del Design Plus ha premiato i prodotti che esprimono al meglio il connubio tra tecnologia e design. Ha selezionato SO assieme ad altri 35 vincitori, dopo avere valutato 161 prodotti di 114 aziende internazionali, sulla base di diversi criteri tra i quali, la qualità del design, la progettazione globale, l'innovazione, la scelta dei materiali, gli aspetti ecologici e tecnologici. La premiazione si è svolta il primo giorno della fiera, l'11 marzo scorso nel foyer del padiglione 4.2. in cui, durante la fiera era stata allestita una mostra speciale con i prodotti premiati.

Profilo

Designer e Ingegnere Davide Vercelli fonda il proprio studio che si occupa di sviluppo di prodotto, di strategie di crescita e di comunicazione. Design, bellezza, responsabilità e profitto sono le parole chiave che segnano ogni intervento. Un approccio multidisciplinare e trasversale ha permesso allo studio negli anni di affiancare i clienti, anche come consulente globale (Cersaie, Fima Carlo Frattini, Deltacalor, Ritmonio, Hom, Zehnder, Budri/Marmo Elite). Vanta numerosi riconoscimenti internazionali: dieci selezioni per l'Adi Design Index, due al Compasso d'Oro, due premi Young & Design, tre Design Plus, un premio all'Ida (International Design Awards) e un Good Design Awards.

www.davidevercelli.it  info@davidevercelli.it

Varallo Sesia, 25 marzo 2019

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ESSENZIALE MAGISTRETTI A CUSANO MILANINO 50 anni di un'idea

Dal 6 aprile una mostra celebra i 50 anni del Municipio di Cusano e la figura del grande architetto che lo ha progettato.

A cinquant’anni dalla posa della prima pietra del Municipio di Cusano Milanino e in concomitanza con il Salone del Mobile 2019, una mostra allestita nelle sale del Comune invita alla scoperta di questo straordinario edificio e del suo progettista, Vico Magistretti (Milano 1920-2006), tra i maggiori architetti e designer della seconda metà del Novecento. L'iniziativa è promossa dall'Amministrazione del Comune di Cusano Milanino.
La mostra, curata dall’architetto Andrea Cassone - CSA Classica, richiama già nel titolo, “Essenziale Magistretti”, il particolare fascino di un edificio che, a distanza di tanti anni, mantiene intatta tutta la sua modernità. La Fondazione studio museo Vico Magistretti ha partecipato al progetto mettendo a disposizione il proprio materiale d’archivio e il risultato delle ricerche svolte nel tempo.
Ideato nel 1963 e realizzato fra il 1969 e il 1971, il Municipio di Cusano Milanino appartiene a un periodo particolarmente intenso nell’attività di Vico Magistretti. Negli stessi anni l’architetto lavorava in via Conservatorio e in via San Marco a Milano, a Meda (Mi) e a Framura (La Spezia). Il Municipio condivide con questi interventi i tratti caratteristici dell’approccio di Magistretti: concretezza, cura del dettaglio, attenzione al contesto, studio dei volumi e delle forme.
La mostra, attraverso un’ampia documentazione completata da filmati documentari, ripercorre la storia del progetto e ne fa emergere gli aspetti di forte innovazione. Il Municipio di Cusano nasce come un edificio pubblico ‘aperto’ anche nella sua forma e nei suoi percorsi, dove i volumi interni sono percepibili già dall’esterno e dove entrando si può subito cogliere l’organizzazione degli spazi. Un edificio ‘essenziale’, appunto, che rinuncia all’uso di materiali nobili o pregiati per affidare unicamente al disegno l’espressione di quella ‘monumentalità’ che deve distinguere una sede pubblica.
Due ampie sezioni della mostra sono dedicate alla figura Vico Magistretti e ne ripercorrono la formazione, la vita professionale e i progetti, mettendo a fuoco anche aspetti poco conosciuti. Una sezione, in particolare, si concentra sul forte legame di Magistretti con il mondo anglosassone, la cui influenza si avverte in molti aspetti della sua opera: per esempio, nell’attenzione a una felice integrazione della costruzione con l’ambiente e un sapiente ed equilibrato uso del verde. A questo proposito, viene anche ricordata la sua attività didattica che lo vide fra l’altro visiting professor al Royal College of Art di Londra.
La mostra sarà anche un’occasione per riflettere sul possibile ampliamento e adeguamento dell’edificio in funzione delle nuove necessità del Comune, partendo dal progetto proposto nel 2003 dallo stesso Magistretti. “Attraverso questa iniziativa, intendiamo coinvolgere la comunità locale nel processo di rinnovamento di questo edificio, per renderlo sempre più efficiente e rispondente alle nuove esigenze della città”, afferma l’assessore Lidia Arduino, Vicesindaco del Comune di Cusano Milanino. “E’ importante che i cittadini conoscano il grande valore del nostro Municipio, che appartiene ormai alla storia dell’Architettura Moderna e partecipino a un progetto di rinnovamento che ha un forte interesse collettivo. D’altra parte, l’adeguamento nel tempo di opere di grande valore architettonico è un tema di crescente attualità, a livello nazionale e internazionale, sul quale vorremmo riflettere e dare un nostro contributo.”
Anche per dare spazio a queste riflessioni, alla mostra verranno affiancate diverse attività, tra le quali un pomeriggio di studio (martedì 16 aprile dalle 15:30 alle 18:30) e un incontro “formativo” aperto a tutti (venerdì 3 maggio dalle 15:30 alle 18:30).
Mostra: ESSENZIALE MAGISTRETTI A CUSANO MILANINO
Comune di Cusano Milanino - Piazza Martiri di Tienanmen, 1
Date: 06.04 – 06.05.2019
Inaugurazione: sabato 6 aprile
Orari: lun, mar, gio 9:00 - 12:00 e 14:00 - 18:00
           mer, ven 9:00 - 12:00
 Eventi e lezioni aperte: 16 aprile, 3 maggio

 

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JAQUAR GROUP @ ISH FRANKFURT 2019

JAQUAR GROUP PRESENTS THE NEW LAGUNA COLLECTION

designed by Matteo Thun and Antonio Rodriguez

Jaquar Group, a leading company in complete bathroom solutions which operates worldwide with Jaquar and Artize brands, has chosen ISH Frankfurt the world’s main trade fair focused on the responsible management of water and energy in buildings, to present its latest projects.

In this prestigious stage, Jaquar Group will exhibit for the first time to an international audience the Laguna Collection designed by Matteo Thun and Antonio Rodriguez for Jaquar.

Laguna is all about combination and lightweight, it’s about timeless beauty. High quality ceramic and pure, slim shapes meet numerous possibilities to blend. Faucets, accessories, furniture, shower and bathtub can be composed with various metal finishes or go with oak and walnut wood. While keeping its strong character, the collection includes three colour groups and a wide range of additional parts. Laguna gives room for different moods, looks and dimensions.

Jaquar, Matteo Thun and Antonio Rodriguez follow the same approach in terms of aesthetic, economic and technological sustainability. The bathroom-collection is characterized by simplified shapes, warm colors and excellent material, offers a variety of combinations and combines minimalist design and direct functionality. Laguna includes a full range of sanitary, a variety of faucets, a frameless shower box, refined furniture and subtle bath accessories. The series was developed within a period of more than two years and is conceived for private and contract projects.

Mr. Rajesh Mehra, Director, Jaquar Group: We asked Matteo Thun and Antonio Rodriguez to create something beautiful and at the same time very simple and flexible, a system that could cross differences between the markets, taking in consideration the issue of the sustainability, aware of the importance of preserving our planet but also designing products able to respond to the needs of a very large audience.

Matteo Thun, Antonio Rodriguez:Laguna units Indian first class craftmanship, excellent know how in finishing’s and a pure design language. JAQUAR’s upscale quality trasmits the spirit of a hand-made product but grants value for money

At the fair, Jaquar Group will present also its newest systems, products and solutions, the result of continuous research, experimentation and company technological innovation. 

Some products on display includes:

Tiaara, designed by Michael Foley for Artize, awarded with prestigious international awards like iF, Good Design, Plus X, Elle Deco, is like jewel for the bathroom. It is a faucet that brings a unique sculptural quality to the function of a faucet, elevating a routine function like opening a faucet into a unique experience.

Another must-see is the Tailwater faucet that’s inspired by nature and the elegant, fluid lines in contemporary architecture. Designed by Claudia Danelon of London’s Danelon Meroni for Artize. Tailwater was awarded with the prestigious design award Red Dot.

For the minimalists, nothing will surpass the Linea, designed by Parichay Mehra, which eliminates every inessential layer between the user and the experience of the product.

Artize Rainjoy is the finest in extra large, concealed, overhead showers. The Rainjoy showering experience is a complete body bath that envelops the senses with an array of soothing sensations inspired by nature's brilliant, rejuvenating ways with water.

Artize Showertronic iV2 e iV6, are intelligent water mixer system, which automatically maintains the water temperature and flow rate during showering. At the touch of a fingertip on the high-durability, waterproof touchpad, you can live an unmatched showering experience.

The booth has been designed by London’s Danelon Meroni Studio to highlight the bathing experience - focusing on the rich and complex emotions that people go through when they interact with Jaquar and Artize creations.

About Jaquar Group

Conceived back in 1960, the Jaquar Group has been built on the platform of the highest quality standards and aesthetics, and with the intent of providing world-class products. Today the Jaquar Group caters to premium and luxury bathroom segments with Jaquar and Artize brands, respectively, for residential and commercial sectors across the globe as a one-stop-destination for all bathroom products.

Key Highlights:

  • World-class brands, products and ranges for residential and commercial use
  • One of the fastest growing bathroom solutions companies in the world
  • Presence in over 45+ countries in Europe, Middle East, Asia-Pacific and Africa
  • 6 state-of-the-art manufacturing units in India & 1 in South Korea spread over 270,000 sqm, equipped with the most modern machines and processes
  • Delivers over 2.1 million bathrooms every year
  • Produces over 125,000 bath fittings on a daily basis
  • Committed workforce of over 9800 across the globe

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For further information, Jaquar Group Press Office:

Silvia Sassone    +39 (0)2 36595292 - sassone@spoongroup.it

Antonella Brianza - + 39 (0)2 36595292 - brianza@spoongroup.it

To download the press kit: www.spoongroup.it/jaquarworld

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Federico Delrosso è art director del nuovo marchio turco Atelier Balin

L'architetto e designer Federico Delrosso dallo scorso gennaio è art director di Atelier Balin, nuovo marchio di ricerca sul contract, inaugurato dall'azienda turca di arredamento Balin.

Atelier Balin si propone dunque come un laboratorio di design per la ricerca e la sperimentazione su materiali e forme, in ambito contract, creato con l’obiettivo di sviluppare nuove collezioni dalle linee contemporanee, sotto la supervisione creativa dello studio Federico Delrosso Architects.

Il lancio della nuova linea è avvenuto alla recente fiera CNR Imob - (International Istanbul Furniture Fair, 22-27 gennaio), importante manifestazione internazionale dell’arredamento - con un’anteprima del progetto che lo studio FDA sta sviluppando; arredi e complementi basati sulla tecnologia del multistrato naturale curvato, ampiamente utilizzata in azienda. Il prototipo presentato in fiera è un elemento modulare in legno curvato che sfrutta i processi produttivi aziendali e che si compone in sedute informali e versatili, singole o multiple e in contenitori a giorno.

“Con questo progetto mi sono avvalso dello straordinario know-how tecnologico dell'azienda turca Balin nella lavorazione del legno curvato, per creare arredi iconici e contemporanei che valorizzino le caratteristiche materiche e di flessibilità del legno” ,dichiara Federico Delrosso il quale, peraltro, ha già realizzato nel passato diversi progetti in Turchia tra i quali, il Bice Restaurant a Istanbul nel 2008 e la collezione di arredi Cinquanta Collection per l’azienda Doğtaş Mobilya nel 2011.

FEDERICO DELROSSO - Biografia

Federico Delrosso, architetto e designer di origini biellesi, opera a livello internazionale dal 2001 nel suo studio di Milano Federico Delrosso Architects, occupandosi di architettura, interior e product design.

Rispettoso dei contesti circostanti naturali o urbani e dello spirito dei luoghi, inteso come energia e coscienza impressa nella memoria degli spazi, Federico Delrosso concepisce progetti dalla raffinata leggerezza caratterizzati da un approccio minimal-naturalista.

L’omogeneità dei materiali spesso lasciati all’aspetto naturale e grezzo e lo studio della luce, avvertita come componente emozionale e tangibile di ogni progetto, rappresentano gli elementi essenziali della sua ricerca stilistica e dell’idea stessa di architettura. Quest’ultima viene infatti concepita come portatrice di “un’anima propria da ricercare in ogni dettaglio tra luce e ombra fino a raggiungere quel delicato equilibrio che la rende indipendente da chi l’ha creata, la vive o la vivrà”.

Nell’ambito del design firma importanti collezioni di arredo e illuminazione per brand come Davide Groppi e Henry Timi. La lampada da parete Mima (2007, per Davide Groppi) riceve la segnalazione per il XXI Compasso d’Oro 2008 ed entra a far parte della collezione permanente dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale).

Nel 2012 entra nella rosa dei finalisti del prestigioso premio Best of Year Award, organizzato dalla rivista Interior Design (USA), grazie al progetto del Ristorante Notime a Montecarlo, analogo riconoscimento ricevuto nel 2016 per la categoria kitchen con la Cucina Trapezio, oltre a numerose altre menzioni legate al settore product.

Relatore di convegni in Russia, Messico, Dubai, Ecuador, Cina, Turchia, nel 2014 viene invitato alla Biennale di Architettura di Mosca dove tiene la conferenza dal titolo “Luce e Architettura” e viene inoltre nominato membro del Consiglio di Presidenza dell’IIDA (International Interior Design Association) di Chicago.

Molteplici le pubblicazioni che lo riguardano su riviste nazionali e internazionali quali Elle Decor, Interni, Interior Design: è del 2013 la sua monografia Spostando il limite/Pushing the Boundaries (Skira), in cui viene presentata una selezione di progetti realizzati in vent’anni di attività.

La passione per il costruire unita alla ricerca costante del superamento dei limiti teorici e pratici, lo conducono ad ideare il nuovo materiale Slim35mm per Tabu e Marmocode, innovativo assemblaggio degli scarti ricavati dalla lavorazione del marmo, con il quale disegna per Henry Timi la collezione di accessori per la tavola fd802.

Architetto eclettico dall’approccio multidisciplinare partecipa all’evento Dining by Design a New York con l’installazione Dining Tank e realizza per DepurArt Lab Gallery l’installazione Purifying walk, entrata a far parte della collezione permanente del Museo Acqua Franca di Milano. Nel 2016, in occasione della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, Design after Design, presenta la mostra personale Spazi Residuali. Nel contesto della Biennale di Architettura 2018, presenta, all’interno di Time Space Existence, mostra organizzata da GAA Foundation e ospitata da European Cultural Centre, l’installazione di architettura Work in Progress.

Selezione ufficiale al Milano Design Film Festival 2018, Dreaming the Real è il film, diretto da Luca De Santis e curato da Davide Giannella, che narra il viaggio di un anno e mezzo attraverso le visioni e gli immaginari sviluppati da Federico Delrosso in 20 anni di carriera tramite le immagini del cantiere di Teca House.

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XXII TRIENNALE DI MILANO CUBA PAVILION

The project, realised in the 1960s, is the protagonist of the Cuba Pavilion 

XXII Triennale di Milano, 1 March – 1 September 2019

After 50 years, Cuba returns to the Triennale di Milano

ART AND REVOLUTION – THE NATIONAL ART SCHOOLS OF HAVANA

VITTORIO GARATTI, ROBERTO GOTTARDI, RICARDO PORRO

The project, realised in the 1960s, is the protagonist of the Cuba Pavilion 

XXII Triennale di Milano, 1 March – 1 September 2019

February 27 2019. 50 years after last participating (XIV Triennale, 1968), and on the five-hundredth anniversary of the founding of the city of Havana (San Cristóbal de La Habana – 1519), Cuba is back at the Triennale di Milano for the XXII International Exhibition, entitled “Broken Nature: Design Takes on Human Survival”.

In the context of the exhibition, which questions the role of design in the difficult relationship between man and nature, the Cuba Pavilion showcases the extraordinary experience of the National Art Schools of Havana. The complex was built in response to the wish of Fidel Castro and Che Guevara that Cuba should offer teaching of the arts to young people from Cuba and all developing countries. The Schools are unconventional examples of organic architecture, that established a relationship of mutual exchange with the tropical nature that surrounds them. Despite the problems and the inevitable transformations that the buildings have undergone over time, they are still a fertile, stimulating place for creativity and the emergence of new talent.

To retell the past, present, and future of National Art Schools of Havana, Pavilion curator Jorge Fernández Torres (in collaboration with a broad working group) used new content created by the students and professors of the ISA (Universidad de las Artes): a suggestive series of images and videos that go beyond classical historical/architectural iconography, documenting from the inside the results of an exemplary and still lively process of integration and cultural contamination.

The exhibition's appeal is also linked to the Italian contribution, both to the emergence of the Art Schools and to the ongoing activities for their relaunching. The five different buildings - designed and built between 1961 and 1965 – were developed by Cuban architect Ricardo Porro together with Italian Roberto Gottardi and Vittorio Garatti, who shared the projects (School of Plastic Arts and Music - Ricardo Porro; School of Ballet and Contemporary Dance - Vittorio Garatti, School of Dramatic Arts - Roberto Gottardi). In an atmosphere of complete creative freedom, the three young architects designed buildings that embody the essence of “Cubanness”, yet each retains a personal touch. Their contribution was decisive for the development of a complex that is fascinating and original, but also able to withstand the ravages of time, remaining open to further restoration and completion interventions (only two of the five buildings were completed at that time).

The exhibition at the XXII Triennale is thus the opportunity to present two recent Italian projects aimed at the revitalisation of the Art Schools complex, which is included in the World Monument Fund Watch List (2000) and the UNESCO World Heritage Tentative List (2003). The first project centres on the development of a Conservation and Management Plan for the entire complex. Coordinated by the Politecnico di Milano with Princeton University, the University of Parma, Assorestauro, and the Vittorio Garatti Committee, the project is funded by the Getty Foundation as part of the programme Keeping it Modern . The second project is funded by AICS (Italian Agency for Development Cooperation) under the umbrella of MAECI (Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation), and involves the restoration, structural reinforcement and renovation of Roberto Gottardi's School of Theatre, with technical assistance from the DiDA department of the University of Florence.

The Cuba Pavilion at the XXII Triennale di Milano is commissioned by the Ministerio de Cultura de Cuba/ Consejo Nacional Artes Plásticas, represented by Commissioner Norma Rodríguez Derivet. The curator is Jorge Fernández Torres, Director of the Museo Nacional de Bellas Artes de Cuba, with Christian Zecchin and Umberto Zanetti as co-curators. The exhibition is sponsored by the Embajada de Cuba en Roma and the Consulado de Cuba en Milán.

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Hom presenta CONNUBIO

il nuovo complemento riscaldante freestanding

Dopo il suo lancio allo scorso Cersaie, CONNUBIO, il nuovo complemento riscaldante a basso consumo prodotto da Hom, è ora sul mercato. CONNUBIO è un totem domestico, costituito da 5 elementi circolari impilati, realizzati in ceramica sinterizzata, una tecnologia a basso consumo sviluppata da Hom, che irradiano il calore. E' dotato di illuminazione a led, con la sorgente luminosa posta alla base.

Fin dagli esordi nel 2013, Hom, ha sviluppato una variegata collezione di complementi riscaldanti utilizzzando un'ampia varietà di materiali e superfici: dalla terracotta al legno, dal metallo alla ceramica, mantenendo inalterata la tecnologia di base; una speciale piastrella sinterizzata in ceramica che ha la proprietà di mantenere il calore a lungo e di cederlo lentamente.

La piastrella sinterizzata, è una tecnologia brevettata dalla casa madre di Hom, Rotfil - leader europeo nella produzione di resistenze elettriche - e rappresenta il sistema più avanzato nel campo del riscaldamento elettrico a basso consumo (1 ora di accensione consuma 0,1 kw/h che corrisponde a circa 0,02 € - per i complementi riscaldanti ).

ULTIME COLLEZIONI

Presentate durante l’ultima edizione di Cersaie la collezione AMBRA, versione in resina delle collezioni KLAY e HTAB, con la piastrella sinterizzata a vista, trattata, in questo caso, con una resina Beton Ciré che le conferisce un effetto materico, sia alla vista che al tatto. La gamma cromatica va dal rosa, al cioccolato, dal beige, al grigio. E' composta da quattro modelli di complementi riscaldanti, dalle forme geometriche e lineari: il porta accappatoio ANETO e i porta salviette CUZCO, NESS, NAZCA, in cui appendere la biancheria o i propri indumenti per ritrovarli asciutti e caldi. Inoltre, i 3 modelli H-TAB dalla linea essenziale, caratterizzati ognuno da un traforo/decoro, che ben si adattano anche a spazi di dimensioni ridotte.

Collezione MIROS, complemento riscaldante a specchio, tondo o rettangolare, in bronzo fumè e argento; un elemento d’arredo a tutti gli effetti.

Profilo HOM

La prima collezione HOM è stata lanciata nel 2013 dopo circa tre anni di sperimentazioni effettuate dal designer Davide Vercelli con l'azienda Rotfil di cui Hom (proprietaria della tecnologia e del brand HOM) in collaborazione con il Dipartimento di Scienza dei Materiali del Politecnico di Torino.

HOM è un brand di proprietà Rotfil, primo produttore in Italia di resistenze elettriche. Fondata in Piemonte nel 1977, oggi Rotfil è un gruppo di sei aziende: Rotfil Srl, (Italia, sede principale), Jeka GmbH (Germania), Rotfil NA sarl (Tunisia), Termax sarl, (Tunisia), Infraker sarl (Tunisia), Elmat Srl (Italia). Il core business dell'azienda è nella produzione di resistenze elettriche, sensori di temperatura e termoregolatori per applicazioni industriali.

www.homwarm.com info@homwarm.com

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Schede Tecniche

Gli arredi termici HOM sono formati da una piastrella sinterizzata costituita da una speciale resistenza elettrica che mantiene il calore a lungo cedendolo lentamente. Complementi riscaldanti (potenza da 50 a 200 watt) per indumenti, salviette, cibi, sedute. Radiatori elettrici (da 250 watt in sù).

Connubio 

tipologia: radiatore luminoso, potenza, 500 watt, 1000 watt, 1500 watt con led 6 watt

materiali: acciaio e ceramica rivestita in resina Beton Cirè

tipologia: complemento scaldante porta asciugamani, potenza 70 watt

dimensioni: diam. 295 P 65

materiali: piastrella sinterizzata rivestita in ceramica o in resina.

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L&L | Luce&Light caratterizza il progetto del recente Wc Beautique Hotel di Lisbona

a firma dell'interior designer Nini Andrade Silva

L'intervento illuminotecnico dell'azienda italiana L&L Luce&Light caratterizza il progetto del Wc Beautique Hotel di Lisbona, firmato dalla nota interior designer portoghese Nini Andrade Silva.

La facciata è senza dubbio, la principale espressione della personalità di un edificio, in particolare se si tratta di un albergo. Nel caso del Wc Beautique Hotel, situtato in un'area mutliculturale della città, l'uso sapiente della luce è mirato ad attrarre l'attenzione dei passanti.   Light 2 Life, autore del progetto illuminotecnico, è riuscito a dare rilievo all'intero volume dell'edificio, ne ha evidenziato il concept e la palette di colori. Tanto che, nel varcarne la soglia, si viene letteralmente catturati dall'unicità del luogo, anche perchè, la reception ha l'aspetto di una vera e propria SPA!

La magia delle trasparenze e dei riflessi, l'uso dei piani retroilluminati e l'illuminazione nel suo insieme, sono davvero sorprendenti. Gli apparecchi presenti nella hall, nei corridoi e nel ristorante sono gli incassi da soffitto L&L Luce&Light, Quad 6.1, da 6W, 5000mA, 3000K, con ottiche arretrate orientabili 56°, a luce bianca.

Dunque, sia nelle aree interne che negli esterni è stata impiegata un'ampia gamma di apparecchi L&L Luce&Light, azienda specializzata nell'illuminazione per l'architettura. Nel disegno della facciata, che ha previsto fasci di luce longitudinali e paralleli all'insegna luminosa, proiettati dal basso verso l'alto, sono stati impiegati i proiettori da esterno Kleo 2.0 // 4000K, 20W, sharp 16° di colore antracite. I fasci luminosi contrapposti, diretti invece dall'alto verso il basso, che delineano la facciata del piano terra dell'edificio, sono prodotti dall'applique Kocca 1.1 // 4000K, 8,5W, 230Vac, con il diffusore color antracite, dal design essenziale e dunque perfettamente mimetizzata nell'architettura.

Per le sottilineature luminose orizzontali sono stati utilizzati i profili lineari, su superficie, River Wall 1.2 // 4000K, 10W, 230Vac, con il diffusore lungo 520 mm.

A completamento dell'illuminazione esterna, troviamo inoltre, i segnapassi Lira 1.0 // 4000K, 6W, con ottica asimmetrica e gli incassi a bassa potenza Bright 1.0 // 3000K, 2W, 40° e Bright 1.1 // 3000K, 2W, 10°.

Oggetto // WC Beautique Hotel, Lisbona, Portogallo

Project by // Nini Andrade Silva

Light planning by // Light 2 Life, Lighting Design

Vicenza, 15 gennaio 2019

L&L Luce&Light è un’azienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di illuminazione a tecnologia LED per interni ed esterni. Conosciuta e apprezzata a livello internazionale nel settore del design, L&L vanta numerosi progetti di livello realizzati in tutto il mondo. Tra i punti di forza dell’azienda giocano un ruolo fondamentale l’alta qualità e l’affidabilità dei prodotti, che vengono interamente sviluppati e realizzati nello stabilimento di Vicenza. L&L presta inoltre la massima attenzione alla ricerca dei materiali, così da salvaguardare il valore essenziale su cui si basa la sua attività: il Made in Italy.

Ufficio Stampa: Spoongroup

Silvia Sassone         T: 02 36595292       E: sassone@spoongroup.it

Elisa Tonghini       T: 02 36595292        E: tonghini@spoongroup.it

Patrizia Ledda       T: 02 36595292        E: ledda@spoongroup.it

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L&L Luce&Light illumina la nuova facciata del quartier generale di Gotha Cosmetic

progetto dello studio iarchitects

Nel progetto di rinnovamento e ampliamento della sede dell'azienda di cosmetici Gotha Cosmetic di Bergamo, lo studio di architettura Iarchitects ha scelto gli apparecchi illuminotecnici di L&L Luce&Light per l'illuminare la nuova facciata e alcune aree esterne. Il progetto nasce dall’esigenza di creare nuovi spazi, adeguati all'attuale espansione aziendale, ed è focalizzato sull’ampliamento dell’area uffici, sulla riqualificazione dell’area produttiva e sulla realizzazione di un nuovo ingresso e di spazi di rappresentanza. “Lo sforzo progettuale si è concretizzato nell'inserimento di un edificio di rappresentanza in un tessuto industriale fortemente connotato, distinguendo il volume dedicato all'accoglienza dei visitatori dal corpo operativo” racconta l’arch. Pietro Perego, partner di iarchitects e responsabile del progetto. Il nuovo corpo, collegato all’area uffici, ospita le aree di rappresentanza e diventa così, il nuovo ingresso iconico dell’azienda, un landmark che non passa inosservato nel piatto paesaggio industriale circostante. L'imponente, eppur etereo “cubo”, elevato dal suolo, che gioca con una vivace cromaticità - grazie alla luce RGB – ricorda la preziosità delle confezioni dei cosmetici. Per sottolineare queste caratteristiche e per introdurre le variazioni di colore, è stato utilizzato il profilo lineare Neva 5.2 // RGB con ottica ellittica 22°x42° di L&L Luce Light che illumina il tessuto di rivestimento che, caratterizza l'intera facciata e contribuisce a delineare una continuità volumetrica fra gli uffici e la produzione.

Per l'illuminazione dell'intero perimetro della struttura, è stato invece utilizzato il profilo Neva 2.2 a luce bianca.

Infine, ancora un intervento con gli apparecchi di L&L Luce&Light, i proiettori FLORI 1.0 sono stati utilizzati per illuminare gli spazi esterni: lo spazio antistante il nuovo caratteristico ingresso e la terrazza dell’edificio.

Crediti

Progetto: rinnovo sede aziendale Gotha Cosmetic srl

Progettisti : iarchitects (Architetto/Capo-Progetto Arch. Pietro Perego, Project Manager Arch. Stefano Malinverni, Referente per forniture Arch. Federica Mion.

luogo : Bergamo 

anno: aprile 2018

area totale:

2.500 mq: uffici – meeting – rappresentanza

10.500 mq: area produttiva – magazzino – uffici produttivi

10.000 mq: superfici accessorie – parcheggi – depositi esterni

Vicenza, dicembre 2018

L&L Luce&Light è un’azienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di illuminazione a tecnologia LED per interni ed esterni. Conosciuta e apprezzata a livello internazionale nel settore del design, L&L vanta numerosi progetti di livello realizzati in tutto il mondo. Tra i punti di forza dell’azienda giocano un ruolo fondamentale l’alta qualità e l’affidabilità dei prodotti, che vengono interamente sviluppati e realizzati nello stabilimento di Vicenza. L&L presta inoltre la massima attenzione alla ricerca dei materiali, così da salvaguardare il valore essenziale su cui si basa la sua attività: il Made in Italy.

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StoneLab Design in mostra allo showroom di minotticucine a Milano

fino al 9 gennaio 2019, Via Larga 4, Milano

La collezione di oggetti per la casa in marmo e metallo Stoneland di StoneLab Design - marchio creato nel 2017 da Martelli Marmi e MarmoForniture, due aziende che operano nel settore lapideo da 50 anni - è in mostra nello showroom di minotticucine in via Larga a Milano. In occasione della tradizionale mostra natalizia, il noto produttore di raffinate cucine, ospita anche la collezione di vasi in ceramica Vasi di Visi-Visi Diversi di Hysteria Art Gallery e le opere dell'artista Martino Zanetti.

La collezione STONELAND 2018, progettata da Tagmi Design e presentata al Fuorisalone di quest'anno, è ispirata alla forma e all'opera degli attrezzi di lavoro sulla pietra. Chiodi, tubi, carrucole, penetrano e modellano la materia e diventano elementi strutturali o complementari che la impreziosiscono. Sono il filo conduttore di un viaggio alla scoperta di un panorama domestico familiare rivisitato in marmo: il classico barattolo con tappo metallico, il lampadario, il vaso, il cavatappi.

Grazie alle indiscusse competenze sui materiali lapidei di StoneLab Design, lo studio Tagmi, fondato da Danilo Leonardi e Valentina Antinori, ha potuto individuare per questa collezione una ricca palette di marmi rari e pregiati e ha applicato con successo svariate tecniche di lavorazione del marmo. A questa partnership si affianca Ganci Argenterie, azienda storica milanese leader nella lavorazione artigianale del silverware.

La collezione è composta da: i barattoli 4season; il vassoio Barocco; il candelabro Block; lampade da tavolo Bugia e Candela; il coffee table Peso; il mortaio Pestone; il sottopentola Rosone; le lampade a sospensione Contrappesa; l'alzatina Sottosopra; tagliere Lastra; i vasi Tradition; l'apribottiglie Cava.

Stone Lab Design

Il brand StoneLab Design, creato nel 2017 da Martelli Marmi e MarmoForniture di Bologna presenti nel settore lapideo da 50 anni, opera nei settori dell’illuminazione, dell’arredo e degli accessori per la cucina. Oltre ad una produzione a catalogo, realizza su disegno del committente, dalla piccola scala a veri e propri progetti di interior completi. Il patrimonio tecnologico e artigianale gli consente lavorazioni custom con una competenza ampia anche nella ricerca sui materiali lapidei. StoneLab è un partner competente ed esperto per progettisti e artisti, nella realizzazione di piccole serie o produzioni seriali.

www.stonelabdesign.com

Tagmi Studio

Tagmi è uno studio multidisciplinare con base a Milano, nato nel 2012 dall’incontro tra Danilo Leonardi, interior e industrial design e Valentina Antinori, graphic e visual designer. Da queste due esperienze ha origine uno studio/laboratorio di design, in cui gioco e sperimentazione tra oggetti e materiali della vita quotidiana, danno vita a nuove forme e spazi. L'intero processo creativo si sviluppa all’interno dello studio e include una parte importante di produzione dei prototipi che talvolta, sfocia nella produzione di piccole serie o pezzi unici. La manualità e la sensibilità verso la materia sono elementi chiave nel DNA di Tagmi. Lo studio è attivo nel settore del product design, degli allestimenti e della comunicazione visiva.

www.tagmi.it

Ganci Argenterie

Ganci Argenterie è una delle più vecchie fabbriche di Milano del silverware, nata nel 1926 e oggi condotta dalla famiglia Morandino. Diverse le lavorazioni artigianali, dalla tiratura a martello alla cesellatura all’incisione, alla produzione di posate ancora rifinite a mano. Significativa la produzione in silver plated, anche su disegno o riproduzioni da campione.

www.ganciargenterie.com

Ufficio stampa

MAP DESIGN

info@mapdesign.it

www.designpress.info

tel +39 339 4766974

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